Il Signor non si sa
Il libro è frutto di un progetto di lavoro realizzato nel periodo di emergenza Covid, quando anche le attività didattiche si svolgevano a distanza, e che ha cercato promuovere emozioni positive, entusiasmo e autoregolazione dei processi di apprendimento e che ha visto la collaborazione fra gli allievi di un liceo musicale e quelli di un istituto comprensivo. Cuore del libro è il racconto di un signore alla ricerca della propria identità che è accompagnato dalla proposta di numerose attività didattiche.
Brutto e cattivo
“Dall’asilo alle elementari, il mio volto era cambiato poco, quantomeno non era peggiorato, e l’abitudine a vedermi tutti i giorni lo aveva reso meno inquietante agli occhi dei miei compagni […] stando a lungo insieme Denise, Riccardo e gli altri, dopo aver visto il bambino brutto, sono riusciti a vedere anche la persona che ero”. Nato con una sindrome rara che ha determinato malformazioni al volto e sordità, l’autore ripercorre la sua vita, gli anni difficili delle prese in giro e dell’emarginazione fino alla presa di coscienza e alla scelta di diventare protagonista della propria vita, accettandosi per quello che è e lavorando in modo attivo per combattere il bullismo, sostenuto sempre dalla sua famiglia e dai tanti che hanno saputo guardare oltre il suo aspetto fisico.
Insegna al cuore a vedere
“Dovremmo essere tutti orgogliosi di quello che abbiamo dentro, perché è il frutto irripetibile della nostra formazione, delle nostre attitudini e della concatenazione di incontri che la vita ci ha regalato. Le rispettive differenze permettono a chiunque di avere un valore inestimabile”. Attraverso storie, esempi, riflessioni nate dalla sua esperienza personale, l’autore cerca di delineare un percorso che porti all’accettazione di sé e a vivere in armonia con il mondo.
La psicantria. Manuale di psicopatologia cantata
“La canzone, attraverso il testo, la musica e l’interpretazione, ha il pregio dell’immediatezza, della sintesi estrema e del forte potere comunicativo […] e può infrangere quel muro di indifferenza e talvolta di ostilità che si erge intorno alla malattia mentale”. Dall’incrocio fra le competenze professionali degli autori e la loro passione per la musica, nasce una raccolta di canzoni che tocca i temi del disagio psichico, dalla depressione al disturbo bipolare all’anoressia contenute nel cd allegato al libro dove invece ogni canzone è accompagnata da un saggio di un autore del settore e dal racconto di un paziente.
Fate la pace!
Il racconto delle vicende che hanno portato un ragazzino ricco e viziato a lasciare tutto e vivere in povertà. L’autrice, attingendo a fonti storiche, ne ripercorre la vita per i ragazzi soffermandosi in particolare sulla sua visita alla città di Bologna, avvenuta realmente il 15 agosto del 1222, esattamente 800 anni fa e ricordata con una targa di marmo nel cortile di Palazzo d’Accursio.

