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Biblioteche 0/18 e pratiche di cittadinanza

Francesca Romana Grasso con Daniele Brigadoi Cologna, Marco Muscogiuri, Roberta Opassi e Gabriella Marinaccio
Junior
2023

“Fare esperienze insieme è un antidoto a pregiudizi e narrazioni antisociali: se si condivide qualcosa con l’altro, anche solo il fatto di frequentare gli stessi luoghi comuni, non si aderisce acriticamente al mito della tradizione sotto attacco, l’identità è plurima, mutevole, anche quella comunitaria. Crescere in ambienti che accolgono senza discriminazioni incide sulla capacità di aprirsi alle molteplici maniere di esistere nel mondo. Biblioteche, servizi educativi, scuole, parchi e piazze, sono luoghi che rendono fattivamente esigibili i diritti di chi non ha ancora diciotto anni e quindi il diritto di esprimere formalmente il proprio punto di vista, di denunciare e proporre soluzioni”. Una raccolta di riflessioni sul ruolo attuale delle biblioteche con particolare riferimento a quanto possono fare per bambini e ragazzi.

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Per piccole mani

a cura di Rossella Caso
Edizioni del Rosone
2022

“Se è vero che la letteratura per l’infanzia contribuisce in misura così determinante alla crescita delle bambine e dei bambini è perché certi libri sono capaci di renderli, anche se solo nello spazio compreso tra quei confini narrati, degli autentici lectores in fabula e di far loro vivere per interposta persona le stesse avventure e le stesse emozioni del piccolo eroe o della piccola eroina”. Una raccolta di riflessioni teoriche e proposte operative sul tema della letteratura per l’infanzia.

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Libri accessibili, letture possibili

Elena Corniglia
Junior
2023

“…la dote più significativa dei libri accessibili risiede forse nella loro sottile capacità di favorire processi inclusivi operando su due binari paralleli: trovando cioè, da un lato, chiavi efficaci per rendere le storie davvero fruibili e condivisibili da parte di bambini con diverse esigenze di lettura, e promuovendo, dall’altro, una diversa rappresentazione di queste ultime. Si tratta cioè di libri che sanno parlare non solo, come ci si aspetterebbe, con la disabilità ma anche di disabilità, e che sanno farlo con uno sguardo nuovo […] promuovendo l’idea che nella disabilità siano presenti delle risorse e che essa possa farsi portatrice di competenze e ricchezza”. Una bussola per orientarsi fra questi libri, tenendo conto di diversi criteri che ne garantiscano qualità e fruibilità.

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I bambini si rompono facilmente

Silvia Vecchini
Bompiani
2023

“Ho voluto scrivere dei bambini che si rompono, dei bambini rotti che si rialzano e che ho conosciuto, ascoltato a lungo o di sfuggita per momenti così intensi che restano eterni […] ho provato a utilizzare la scrittura breve come un’antenna capace di intercettare una frequenza che spesso non sentiamo. Il discorso sotterraneo dei bambini, il loro ammaestramento. I bambini sono maestri che insegnano instancabilmente, in ogni istante”. Mamme fragili che rischiano di sbriciolarsi, nonne arrabbiate e urlanti, adulti distratti o troppo accalorati che criticano, giudicano, sentenziano. E i bambini di Silvia Vecchini rischiano di rompersi, forse si sono già rotti, ma qualche volta sono così forti e precisi da saper aggiustare i grandi in pericolo, e da aggiustarsi da soli.

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Come d’aria

Ada d’Adamo
Elliot
2023

“Desideravo la bellezza, l’ho detto. E tu, a dispetto degli occhi molto ravvicinati e delle sopracciglia unite, nonostante lo strabismo e la microcefalia, sei sempre stata una bella bambina. Si può dire che la bellezza sia stata insieme la tua condanna e la tua salvezza […] all’inizio questo mi infastidiva, mi domandavo se fosse giusto che gli altri si avvicinassero a te solo perché eri bella. Ma poi in quel “solo” ho trovato il senso più nobile e profondo della parola bellezza. Ho pensato che ciascuno di noi riceve almeno un dono dalla vita e che, nella sfiga generale, tanto vale approfittarne. Desideravo la bellezza e l’ho avuta: ho avuto te […] sono qui sdraiata sul letto e ti scrivo mentre fuori piove […] la tua badante diventa anche la mia. La domenica il babbo ci solleva entrambe dal letto […] finirò con disciogliermi in te? Sono Ada. Sarò D’aria”.

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Canguro Papini

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