Rico, Oscar e il Ladro Ombra
“Sono un bambino lento di cervello confondo la destra con la sinistra e quando esco di casa cammino sempre dritto. Vedo poco del mondo e per compensare questa mancanza mi piace curiosare nelle case degli altri dove mi muovo bene perchè non ho paura di perdermi […] Penso, e anche molto, però non molto velocemente. Questo non vuol dire che io sia stupido”. Rico si conosce bene ma questi suoi limiti non frenano la sua intraprendenza e la sua voglia di fare amicizia. L’incontro con Oscar e il suo successivo rapimento lo spingono a indagare e lo porteranno a scoprire l’identità del misterioso rapitore di bambini che sta terrorizzando Berlino.


In un futuro neanche troppo lontano, dove si viene costantemente controllati ed è proibito leggere e guardare film, se non quelli approvati dal regime, Max frequenta una scuola dove le divise colorate dividono in categorie ed è stato declassato al rango più basso dopo che è stato sorpreso a frequentare un vecchio antiquario. Ma proprio questo incontro lo aiuterà ad aprire gli occhi e a leggere con più chiarezza quanto lo circonda. Una riflessione amara sul rischio che corriamo dimenticando le nostre radici.
Ryunio arriva dall’India dove ha perduto tutta la famiglia in seguito ad una alluvione. E’ il fratello adottivo Ale, di poco più grande, che racconta di come è cambiata la loro vita da quando lo sguardo limpido della bambina li ha aiutati a vedere le persone senza pregiudizi e paure immotivate.
La storia di una mamma uccellino che non riesce da sola ad accudire il suo piccolo e decide di lasciarlo alle cure di un’altra famiglia in grado di farlo crescere. Un racconto per avvicinare i bambini al tema dell’adozione, anche se lascia un po’ perplessi questa scelta “radicale” quando lo strumento dell’affido sarebbe sembrato più adeguato.
Una storia di ragazzi, musica, scuola, amicizie e amori apparentemente simile a tante altre. Ma non sarà facile dimenticarsi di Noah, adolescente scorbutico e silenzioso che vive da solo, si rifugia sul tetto per ritrovarsi e che deve fare i conti con un abbandono difficile da accettare: la sua mamma lo sta dimenticando, immersa ogni giorno di più nelle nebbie di un Alzheimer da cui non c’è possibilità di ritorno.