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Autore: Annalisa Brunelli

Sull’orlo dell’abisso

Alla luce dell’esperienza di tanti familiari, il volume analizza il disturbo mentale grave secondo una prospettiva psicoanalitica, sottolineando l’importanza della riacquisizione della propria identità e del diritto all’inclusione sociale.

Tobia La vita sospesa

“Tobia era alto un millimetro e mezzo. Non molto per la sua età. Soltanto la punta dei piedi spuntava dal buco nella corteccia”. È in fuga, i suoi genitori sono stati imprigionati, forse uccisi, e lui è ricercato. Per salvarli e salvare anche l’albero su cui vive il suo popolo, minacciato da feroci speculatori, dovrà affrontare mille pericoli. Una nuova edizione con un completo restyling grafico e una nuova illustrazione di copertina per il primo di due romanzi di avventura, amicizia e amore, ambientato in un mondo in miniatura che ci fa “immergere in quel pluriverso brulicante di biodiversità che è un albero. Succede di tutto, nel mondo delle cortecce, delle fronde, dei muschi, dei rami e delle erbe. Un ragazzino contro tutti, in fuga dall’avidità nelle contee della meraviglia e della paura, per scoprire che ciascuno di noi è un ecosistema e che una sola medesima linfa tiene insieme le nostre vite.”, commenta Telmo Pievani, filosofo e divulgatore scientifico.

La spada non mi ha salvata

“Tieniti forte. Resistente come una quercia, agile come una gatta selvatica, bella come una dea […] il cuore è solo un bersaglio, non lasciare che lo colpiscano. Ama il rischio, la leggerezza, affezionati al tuo corpo perché è tuo. Tieniti forte, spogliati solo quando vuoi. Perdi le cose. Perditi nei pensieri. Perdi l’equilibrio, perdi te stessa. Accetta un giorno di essere elettrificata, di far passare per le tue gambe un’energia che non conoscevi. Sii diavolo con la sottana, finisci con il tuo volto sulle scatole di formaggini, sui pacchetti di sigarette, nelle statue e nei dipinti. Su mille giornali. Lascia che ti guardino. Arrossisci. Sii preziosa, decidi di andartene ma parlane solo con chi ti lascerà libera di farlo […] Ricorda che tu sei tu, non sei voi. Non sei voi bianchi, voi europei, voi donne, voi bionde, voi schermitrici, voi campionesse olimpiche”. La storia di Helene Mayer, bionda, ebrea nella Germania nazista, ma soprattutto la più grande schermitrice del ventesimo secolo.

La resistenza di Madeleine. La trapunta rossa

In questo secondo volume, Madeleine vive la storia in prima persona, fa parte del Fronte Nazionale degli studenti di Medicina, termina il suo addestramento e partecipa alla lotta partigiana con il nome in codice di Rainer che sceglie per onorare Rilke, il suo poeta preferito. Le sue azioni si intrecciano strettamente con quelle di un famoso gruppo di resistenza, il gruppo Manouchian, con cui combatte e condivide anche le paure e il dolore per le tante perdite, fino all’arresto da parte della Gestapo.

La resistenza di Madeleine. La rosa innescata

I ricordi di Madeleine Riffaud, giovane partigiana francese, impegnata come staffetta partigiana prima della maggiore età, torturata dalla Gestapo, che poi è stata una poetessa e un’inviata di guerra per alcuni importanti giornali francesi, ma che è – soprattutto – un’icona della Resistenza. In questo primo volume il racconto, una graphic novel con due soli colori, il bianco e il blu, si snoda fra la sua infanzia vissuta in un paesino della Somme che è costretta a lasciare insieme alla famiglia allo scoppio della guerra, fino alla sua scelta di impegnarsi insieme a chi lotta contro l’occupazione nazista.