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Autore: Annalisa Brunelli

L’albero viola

C’era una volta, in un piccolo villaggio, un albero maestoso che regalava ombra e ristoro agli abitanti. Ma un brutto giorno, il re, geloso della sua bellezza, decise di abbatterlo. Non aveva fatto i conti con gli uccellini cui l’albero dava rifugio.

Vacanze bestiali

L’estate di Tommy è partita malissimo: il ragazzino deve trascorrerla nella fattoria dello zio che la madre ha ereditato mentre avrebbe preferito il mare, gli amici e gli allenamenti di calcio. Ma le cose cambiano quando, in seguito a una caduta, si accorge di capire il linguaggio degli animali. Saranno loro, insieme alla piccola vicina Giulia, ad aprirgli gli occhi sul misterioso inaridirsi delle terre coltivate dai contadini della zona che vengono acquistate ad un prezzo bassissimo da un uomo ambiguo, affiancato da una guardia del corpo che terrorizza tutti. Tommy si ritroverà a indagare e piano piano scoprirà che la campagna non è così male.

Prendi una lacrima

“Prendi una lacrima. Mettila in un bicchiere. Una lacrima è mare, è l’oceano in tempesta […] ma poi pianta una lacrima. Pensala come un seme, un seme un fiore un frutto, qualcosa che era brutto e diventa bellezza, e diventa bontà. Vedrai, succederà”. Un albo illustrato per raccontare la fragilità e la sofferenza, per dire che piangere non è sbagliato, che le emozioni vanno vissute e le si può raccontare.

Il gufo Orazio

Un albo senza parole per raccontare l’eterna paura del diverso e di ciò che non si conosce: un fiume separa due villaggi nel bosco. Vediamo gli abitanti, molto simili fra loro, condurre la loro vita serenamente. Non si conoscono e inizialmente si ignorano ma basta una piccola scusa per scatenare la guerra.

A sua immagine? Figli di Dio con disabilità

“Una raccolta di riflessioni sulla relazione fra fede e disabilità e sulla considerazione delle persone con disabilità all’interno della Chiesa e delle comunità cristiane [—] per riaffermare la piena appartenenza di tutte le persone, senza distinguo, all’umanità e, in ottica spirituale, all’essere figli di Dio”. Partendo dall’analisi storica di un gesuita australiano sulla teologia della disabilità, i curatori si interrogano e pongono domande che aprono a ulteriori interrogativi e considerazioni per la costruzione di una nuova cultura della disabilità.