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Autore: Annalisa Brunelli

Ridurre l’ansia del vostro bambino nello spettro autistico

“I bambini con diagnosi di autismo possono avere difficoltà significative nel riconoscere ed elaborare le emozioni, il che può portare ad alti livelli di ansia mentre vivono in un mondo imprevedibile al quale spesso non riescono a dare un senso”. Rivolta ai genitori di bambini fra i 4 e gli 8 anni, questa guida può aiutarli a capire meglio le competenze emotive del figlio e sostenerli nella regolazione emotiva mentre fornisce indicazioni per incoraggiarlo ad esprimere ciò che sente.

Il sentiero

“La signora Tasso è molto vecchia. Ha visto tante cose. Ne ha qualcuna in cucina. La sua casa si trova ai piedi di un a piccola montagna. Ogni domenica, si avvia lungo il sentiero in fondo al giardino e cammina fino in cima”. Lungo la strada, incontra piccoli animali da aiutare o con cui scambiare due chiacchiere o un saluto. Poi, una volta, sentendosi osservata, scopre un gattino curioso e lo invita a seguirla. E così, domenica dopo domenica, gli trasmetterà tutte le sue conoscenze e lo preparerà al necessario passaggio di testimone per quando lei non ci sarà più.

Autismo al lavoro

“Le persone nello spettro autistico devono affrontare sfide uniche sul posto d lavoro, ma ci sono strategie per individuare il tipo d lavoro giusto, superare gli ostacoli e prepararsi al successo lavorativo”. Un manuale di auto-aiuto che suggerisce come affrontare e gestire le difficoltà che si possono incontrare nell’ambiente lavorativo e fornisce strumenti utili per ridurre lo stress dell’inserimento, le tensioni e i problemi.

Cura educativa, relazione d’aiuto e inclusione

“Per promuovere processi di autentico cambiamento lo strumento più efficace di cui dispone l’educatore socio-pedagogico è la relazione intesa come strumento e metodo di lavoro all’interno della quale in un clima di accoglienza, empatia e fiducia l’educatore con la propria presenza sia capace di accompagnare la persona in difficoltà, in modo competente, nei tempi e negli spazi della quotidianità”, finché non sia in grado di riprendersi cura di sé e di realizzare il proprio progetto di vita ed essere protagonista della propria storia.

Irma Kohn è stata qui

“Lei non c’è. La sua camera è un disastro. Mobili fracassati, legni scheggiati, sul pavimento collanine e specchietti, brandelli di armadietti”. Si apre così questo intenso romanzo quasi una sceneggiatura per il teatro, che ci trasporta a Königsberg, la più orientale delle città tedesche, alla fine dell’inverno del 1945. La guerra è perduta, i russi sono alle porte ma lo sterminio degli ebrei continua e in città si cerca una ragazzina sfuggita alle liste. Lo Judenrat deve ritrovarla, pena la morte di altri, l’ufficiale incaricato della liquidazione la cerca con ansia per concludere il suo compito mentre alcune prostitute la nascondono. Morte e vita, salvezza e perdizione si intrecciano nei pensieri e nelle azioni dei personaggi che popolano le pagine mostrando il confine sottile fra bene e male perché “dove sta il male è chiaro. Ma dove si annida il bene, anche nel cuore del male, è un mistero che tutti dovranno pagare caro”.