Che vita è?
Elisa, Tommaso, Alice sono solo alcuni dei protagonisti di queste storie. Li accomuna un cromosoma in più, hanno tutti la sindrome di Down e sono i loro genitori, soprattutto le loro mamme, ma anche i papà, i fratelli e le sorelle, i nonni, che ci raccontano di loro.
Giochi e sport
Partendo dalla convinzione che l’educazione fisica dovrebbe trasformarsi in una pedagogia delle condotte motorie e che le attività fisiche sono profondamente investite di affettività, l’autore propone una riflessione sull’educazione fisica, lo sviluppo della personalità e il gioco sportivo.
Lupo cattivo
“Lupo cattivo si chiamava proprio così: LUPO CATTIVO. Perciò tutti credevano che fosse cattivo per davvero”. Continuando a sfogliare le pagine, scopriremo che il lupo non è affatto cattivo e che anche i suoi nuovi amici hanno nomi che non corrispondono al loro carattere. Una storia semplice che fa riflettere sui pregiudizi e gli stereotipi, invitando a guardare oltre.
Anya e il suo fantasma
Anya viene dalla Russia e fatica ad integrarsi nel nuovo paese, cerca in tutti i modi di dimenticare e nascondere le sue origini mentre la sua vita di adolescente si srotola fra scuola, amicizie e primi amori. Il suo incontro con Emily, esile fantasma di una ragazza morta tanti anni prima, la costringerà a riflettere su se stessa e a fare i conti con la sua identità.
Nel paese dei libri
“C’è chi ha paura di volare e chi certi libri non li sa amare […]c’è chi scruta paesi sconosciuti e chi legge per lenti minuti, c’è chi colleziona magiche parole e chi lavora per un tempo a venire”. Illustrazioni raffinate e incantate per un libro che ci invita a tuffarci fra i libri, a sfogliare libri facili, libri difficili e a lasciarci trasportare dal piacere della lettura.

