La regina delle rane non può bagnarsi i piedi
“C’era una volta uno stagno e nello stagno c’erano una volta le rane. Le rane passavano le giornate facendo cose da rana: saltavano e pigliavano mosche, sonnecchiavano sulle ninfee oppure giocavano con le libellule”. Ma improvvisamente qualcosa cade nell’acqua: una corona che cinge la testa della rana che l’ha ripescata. Le corone, si sa, sono per i re e le regine ma “cosa deve fare una Regina delle Rane? […] non deve parlare con le altre rane, non deve bagnarsi i piedi e deve avere una ninfea tutta sua”. Una storia divertente che sottolinea con ironia quanto il potere a volte sia vuoto e inconsistente e come sia facile farsi trascinare verso una sudditanza passiva e poco intelligente.
La musica di Bufo
Bufo è un piccolo rospo sgraziato e poco abile, che vive ai margini dello stagno, isolato dagli altri per le sue incapacità. Fino al giorno in cui, incontrato casualmente un gruppo di insetti musicisti, non scoprirà il suo talento e riuscirà ad accettarsi e a farsi accettare per quello che è e non per quello che gli manca.
Rico, Oscar e i cuori infranti
Una nuova avventura per Rico, il bambino lento di cervello, che confonde la destra con la sinistra e quando esce di casa cammina sempre dritto. Insieme all’amico Oscar, questa volta dovrà scoprire chi costringe la sua mamma a vendere borse contraffatte e perchè eviti l’aitante poliziotto del piano di sopra.
Castelli di libri
A cosa servono i libri? si domandano i due bambini con il naso all’insù mentre osservano file e file di libri coloratissimi. Tante sono le risposte che, insieme a loro, scopriamo pagina dopo pagina. Un bel libro che, con pennellate di colore e poche parole, sottolinea l’importanza dei libri e della lettura ed è liberamente ispirato al murale che l’autore ha dipinto sulla biblioteca ricostruita di Finale Emilia, dopo il sisma del 2012.
Relazioni in gioco
Una raccolta di giochi tradizionali provenienti dalle culture europee, africane e asiatiche che dà la possibilità di approfittare di queste immense risorse che “invitano a mettere in atto delle condotte motorie e a tessere dei legami sociali che l’evoluzione della nostra società industriale ha pian piano escluso dal suo universo ludico. Questo volume si rivolge all’avvenire […]mostrando oggettivamente come i giochi partecipino allo sviluppo del soggetto, sapendo che il piacere del giocatore è strettamente collegato al progetto educativo”.

