L’ultima notte della nostra vita
Mateo e Rufus non si conoscono ma ad entrambi giunge la telefonata che ne annuncia la morte nel giro delle successive 24 ore. Sono diversissimi, il primo insicuro, rintanato in casa dove trova sollievo nel mondo virtuale dei videogiochi mentre l’altro è vivacissimo, addirittura aggressivo in certe situazioni, con una rete di amici cui è legatissimo. Le loro strade si incrociano e nel corso del poco tempo che resta avranno modo di capire chi sono veramente, riconoscere le cose che contano e dare un senso alla propria vita.
Ordinaria diversità
“Non si è mai salvi fino in fondo. Basta niente per uscire fuori dal binario dell’equilibrio. Vivi l’attimo fuggente. Ma non ti basta. Perché è tutto molto complicato. Nessuno immagina cosa significhi stare alzata due, tre notti perché tuo figlio ha la bronchite. Questa è la mia dimensione precaria”. Una raccolta di pensieri, ricordi e riflessioni che aiutano l’autrice a ripercorrere la sua vita, in particolare dal momento in cui è nato suo figlio con una grave disabilità.
Come fare una lezione inclusiva
“Mettere in pratica orientamenti e criteri di ordine generale e conoscenze che la ricerca ha acquisito, in un contesto volto ad assicurare il conseguimento di traguardi progressivi, trasparenti e rendicontabili”. E’ la sfida dell’inclusione, il tentativo di realizzare un ambiente educativo in cui ciascun bambino e ragazzo possa trovare opportunità e stimoli per crescere. Proprio per questo, l’autore propone sintetiche raccomandazioni e indicazioni pratiche in un’ottica di miglioramento di tutta la scuola.
Saturnino: l’alieno venuto dalla Terra
Trasferito con i genitori su un nuovo pianeta, il giovane protagonista si ritroverà fra ragazzi provenienti da tanti pianeti e con caratteristiche fisiche molto diverse. Dovrà fare i conti con i pregiudizi che i compagni di scuola hanno nei confronti dei terrestri e con un gruppo di bulli che gli renderà la vita difficile. Ma troverà anche nuovi amici mentre il torneo di Hockey board cambierà molte cose.
Questo posto è mio!
In un crescendo di apparizioni, il grande stagno si riempie di piccole papere che si spartiscono lo spazio e gelosamente custodiscono il proprio territorio finchè l’ennesimo papero non fa notare che si divertirebbero molto di più se giocassero tutti insieme! Ma poi arriva un ippopotamo…

