I bambini ci guardano: una esperienza educativa controvento
“Tutto quello che abbiamo tra le mani nella scuola è straordinariamente bello. Bella è la letteratura e belle sono le lingue, le arti, l’architettura e la matematica. Bello il cielo e la terra, le scienze e il ragionare. Bello il muoversi con il corpo nei giochi […]. Se riconosciamo tutto ciò e coltiviamo con cura la possibilità di essere tramite di incontro tra i bambini e i ragazzi e tutta questa bellezza, scopriamo insieme quanto può essere appassionante conoscere e, ancor più, conoscere insieme […]. In un tempo in cui nel nostro paese il ruolo di chi insegna è fortemente sottovalutato e spesso vilipeso, l’accorgerci che forse, dalla nostra postazione all’interno della scuola pubblica di tutti, noi insegnanti, nel nostro piccolo, possiamo dare un contributo positivo alla costruzione di un futuro sensato di convivenza aperta, potrebbe nutrire e dare respiro e visioni al nostro mestiere”. Il resoconto dell’ultimo anno di scuola del maestro Lorenzoni, insieme diario delle attività e occasione di riflessione sull’insegnamento.
Che bambino fortunato!
“E’ un peccato che Carlo non abbia un fratello come il mio. A me piace tantissimo andare a casa di Carlo ma mi piace sempre tornare a casa mia. Sono un bambino fortunato! Ho un ottimo amico e un fratello meraviglioso!” In un continuo confronto fra il fratellino Davide e l’amico, un bambino riflette sulle cose che può fare con ciascuno di loro e sui vantaggi che ha Davide, che possiede un cane e può leggere anche al buio. Della cecità del bambino si intuisce soltanto.
Chi trova un pinguino
“C’era una volta un bimbo … che un giorno trovò un pinguino davanti alla porta di casa […] il pinguino sembrava molto triste e il bimbo pensò che si fosse smarrito”. Armato delle migliori intenzioni, dopo aver verificato che nessuno lo aveva perduto, decide di accompagnarlo a casa sua, al Polo Sud. M,a dopo averlo lasciato fra i ghiacci, si renderà conto che al pinguino non mancava la sua terra ma un amico!
Atlante delle avventure e dei viaggi per terra e per mare
Salgari, pur senza essersi mai allontanato dall’Italia, ha saputo viaggiare e far viaggiare con la fantasia innumerevoli lettori, accompagnandoli nelle pampas argentine, nei mari della Malesia, ai poli e sulle Montagne Rocciose. Un viaggio virtuale attraverso i continenti e alcune fra le pagine dei romanzi del celebre autore di Sandokan.
La prima frase è sempre la più difficile
“…nel lessico quotidiano non ci soffermiamo su ogni parola e tutti usiamo espressioni come “il mondo normale”, “la vita ordinaria”, “il normale corso degli eventi” … ma nel linguaggio della poesia, che soppesa ogni parola, nulla è consueto o normale. Non una singola pietra, né una singola nuvola sopra di essa. Non un giorno, né la notte che segue. E soprattutto, non una singola esistenza, l’esistenza di nessuno su questa Terra. Sembra che i poeti avranno sempre il loro bel daffare”. Cosa sono i poeti? Cosa si intende per ispirazione? Una riflessione della grande poetessa polacca accompagnata da illustrazioni evocative.

