Il mio amico a testa in giù
Quando la sua insegnante le propone di essere la tutor di Lars, un nuovo alunno con la sindrome di Down, Amanda non sa cosa fare: teme di ritrovarsi isolata dai compagni, di dover assistere un ragazzo non autonomo e incapace di stare con gli altri. La realtà è molto diversa e le fa scoprire nuove modalità di relazione mentre crollano tutti i suoi pregiudizi. Nello stesso tempo scopre che Lars si ritrova vittima di uno spietato bullismo da cui inizialmente anche Amanda non sa allontanarsi e che travolge la loro amicizia. Ma con il passare dei giorni capirà come reagire e prendere posizione.
La figlia dell’assassina
“… ho letto tante cose sulla mia famiglia, così ben scritte e accattivanti che quasi finivo per crederci anch’io […] ha fatto una cosa terribile in un momento di rabbia. Non penso sia giustificabile, non tutti si arrabbiano e uccidono. Lei lo ha fatto […] Spero che esca di prigiono e prima e che potremo stare ancora insieme. Anche se io sarò comunque grande e lei quasi vecchia”. Dopo l’arresto della madre, Rachele, insieme al padre e al fratellino, trova ospitalità presso una coppia di amici in un piccolo paesino dove tutti si conoscono e la sua storia suscita molte curiosità. Il suo desiderio di normalità e l’incontro con una coetanea diversissima da lei le aprono nuove prospettive per il futuro.
Stelle di panno
Liliana e Carla sono amiche per la pelle, abitano nello stesso palazzo e frequentano la stessa scuola. Fino al giorno in cui alla prima viene comunicato che non ci può più andare a causa della sua razza. Siamo a Milano nel 1938 e, attraverso la storia delle due bambine, anche i ragazzini più giovani possono ripercorrere gli anni del fascismo, delle persecuzioni e della seconda guerra mondiale.
Annie: il vento in tasca
La storia vera di una giovane donna che, sfidando convenzioni sociali e pregiudizi, alla fine dell’800 decide di emulare l’impresa di Phileas Fogg, il famoso protagonista del romanzo di Verne e riesce a fare il giro del mondo in bicicletta raggiungendo il traguardo quattrodici giorni prima del limite massimo di arrivo. I particolari accorgimenti tipografici rendono il testo accessibile anche a chi ha difficoltà di lettura.
Nel grembo del mare
Protagonista di questo intenso albo illustrato è un bambino non ancora nato cui si rivolgono gli autori per raccontargli del suo paese, della necessità di fuggire e del terribile viaggio al termine del quale ha visto la luce. L’albo è dedicato “ai bambini strappati dalle braccia delle proprie madri che perdono la vita nel tentativo di emigrare verso un mondo migliore […] la condizione di questi bambini non ha bisogno unicamente di lacrime e di gesti caritatevoli, ma di un’umanità che riscopra la sua vera essenza. Dimenticarlo significherebbe vivere in un mondo disumano”.

