Bella e il gorilla
“C’era una volta un gorilla molto speciale, a cui era stato insegnato un linguaggio dei segni. Qualunque cosa desiderasse, poteva chiederla ai suoi custodi facendo dei segni con le mani. Sembrava avere tutto ciò che gli serviva”. Ma nulla riempiva la sua solitudine. L’arrivo di una gattina di cui doveva prendersi cura cambiò tutto.
Dopo il temporale
Dopo aver sentito un boato fortissimo, il piccolo protagonista, che pensa si tratti di un temporale, si accorge che in casa l’atmosfera è cambiata, tutti sono tristi e tesi e anche per strada si respira un’aria strana. “Era come se il temporale fosse entrato nei loro occhi, sembravano sempre arrabbiati con me e quando mi guardavano vedevo lampi di collera”. Una storia semplice per aiutare i bambini a superare la paura di attentati terroristici.
Nic e la nonna
Quando muore la nonna cui era legatissimo, il topino Nic si sente molto solo e arrabbiato: la nonna ha lasciato a tutti qualcosa ma a lui è arrivata soltanto un’enorme busta che contiene un foglio bianco. Ma “guardando meglio si accorse che c’erano dei segni sopra, così lo riaprì con attenzione. Sul foglio c’era una sola parola, scritta con la calligrafia della nonna”. Così si trova a dover ripercorrere i ricordi e nell’inaspettato dono troverà le risposte che cercava e saprà accettare la realtà.
Due pirati come noi
“Leo sa benissimo che Barban il pirata non esiste. Barban è il suo amico immaginario […] lo ha inventato perché da un paio di giorni è finita la scuola. A Leo sembra che quando c’è la scuola sia molto meglio. Andare a scuola vuole dire stare con amici veri”. Adesso nelle giornate che passa con la nonna non sa cosa fare ma quando la madre gli propone di andare a giocare con un compagno con sindrome di Down, istintivamente si ritrae e non ne vuole sapere. Deciderà poi di provare e durante la sua visita cambierà idea.
Mago: un destino da campione
Quando dal bosco spunta un puledro ferito e spaventato, la vita di Viola cambia di colpo. Lei, che vive sola con il padre e la nonna e sente terribilmente la mancanza della madre morta a causa di una malattia genetica che le ha trasmesso, incanala il suo affetto e le sue energie sul cavallo e insieme all’amico Paolino se ne occupa con dedizione e competenza difendendolo dai tentativi del padre di trovargli un acquirente. Quando tutto sembra precipitare, decide di scappare per non doversi separare dall’animale.

