A Said piaceva il mare
Ultima uscita per la collana Parimenti che vede un gruppo di lavoro composto da persone con disabilità e non impegnate a tradurre in simboli classici della narrativa rivolti anche a giovani adulti con difficoltà di lettura e di accesso ai codici tradizionali. Questa volta la collana sceglie, invece di un classico, un inedito che l’autore ha deciso di pubblicare solo nella versione in simboli. Cinque racconti che hanno come protagonisti degli adolescenti. Alcuni sono in viaggio, o meglio in fuga dal loro Paese, altri sono innamorati ma troppo timidi per dirlo al mondo. Ragazzi con genitori complicati che vivono, a causa loro, vite in bilico o ragazzi così diversi da sentirsi sul collo, con paura, il giudizio costante degli altri.
Contromano
“Victor è disorientato. Gli capita di cominciare a parlare prima di ricordarsi che Yazel non può sentirlo. Su sente messo in disparte, anche se è consapevole che sarebbe ingiusto darne la colpa a Yazel. Semmai è lei che dovrebbe sentirsi esclusa […] La sua sordità è per lui qualcosa di totalmente sconosciuto, che gli provoca nuove paure e sentimenti contradditori. Vorrebbe considerarla come qualunque altra persona, ma nello stesso tempo teme che Yazel si senta trascurata se lui non dovesse tenere conto delle sue difficoltà”. Victor è l’ultimo figlio di un uomo che ne vorrebbe fare un ladro di professione senza rendersi conto delle sue resistenze mentre Yazel, dopo la morte dei genitori, vive con una zia che non se ne occupa e che fatica ad accettare la sua sordità. Quando, costretto dal padre, il ragazzo si intrufola nella casa di lei per rubare si ritrova faccia a faccia con la ragazzina che, per nulla spaventata, gli chiede di portarla via. La storia di un incontro casuale che cambia la vita ai due giovani protagonisti.
L’anno che non ho compiuto gli anni
“L’anno che non ho compiuto gli anni è stato quell’anno che sono rimasta molto tempo in casa perché fuori c’era Qualcosa e noi non ci fidavamo ed era meglio stare dentro”. Si apre così il resoconto di una ragazzina che ripercorre gli avvenimenti degli ultimi mesi e le sensazioni che ha provato a sentirsi sottrarre tempo, esperienze e relazioni. Un albo pensato per dare voce alle paure e alle insicurezze scaturite da una pandemia che nessuno prevedeva e che ha cambiato lo stile di vita di tutti.
Altissima
“Elisa ha spesso la testa fra le nuvole. Le succede perché è alta … molto alta […] per una volta soltanto, vorrebbe sentirsi chiamare “piccina”. Giusto per provare che effetto fa”. Elisa è solo una bambina ed è proprio la sua altezza che la isola e la rende diversa dai suoi amici mentre il suo solo desiderio sarebbe quello di essere abbracciata e riconosciuta per quello che è.
La torre fantasma
Quando Meg si trasferisce nel villaggio di Ryan e scopre la vecchia torre in cima alla collina, la sua curiosità si catena e convince il piccolo amico ad esplorarla prima che venga demolita come pare debba accadere a breve. Ma i ragazzini non si arrendono e la scoperta di una colonia di rari pipistrelli che vivono in cima alla torre sarà l’occasione per una campagna che coinvolge l’intero paese in difesa dell’edificio e dei suoi abitanti. Il romanzo è stampato con criteri di alta leggibilità che ne facilitano la lettura.

