Drama queen
E’ Angel che racconta com’è dover fare i conti con un’iperattività curata per anni con farmaci che le tolgono lucidità e voglia di vivere ma lasciano tranquilli insegnanti e compagni, com’è vivere con una madre giovanissima che lavora come spogliarellista, com’è abitare in una zona difficile sempre controllata dalla polizia dove i ragazzi spacciano e sparano petardi ad altezza uomo. E anche com’è innamorarsi per la prima volta e capire che non è sbagliato se si tratta di una ragazza e non del sopravvalutato principe azzurro. Sembra tutto davvero troppo per una ragazzina, eppure Angel troverà la strada per crescere senza rinunciare a se stessa e senza lasciare nessuno per strada.
Tariq
E’ la voce di Tariq che racconta di una vita ai margini, in palazzoni senza acqua né luce, in una scuola in cui sa stare solo trasgredendo ad ogni regola, in un passare dei giorni in cui si fatica a trovare la speranza. Il suo unico punto di riferimento è la sorella che sa leggere oltre le apparenze e ne capisce il disagio anche se è difficile trovare soluzioni adeguate. Sul suo stesso pianerottolo vive Jasmine che è brava a scuola e vorrebbe farcela ma aspetta un bambino. Gli adulti in questo romanzo sono assenti o incapaci di vedere ma sarà proprio la nascita del figlio di Jasmine a permettere ai ragazzi di alzare lo sguardo e provare ad immaginare un futuro.
La Ester più Ester del mondo
“In classe mia è arrivata una bambina nuova. Si chiama Ester. La mattina, a scuola, la maestra ci dice che dobbiamo essere particolarmente gentili con lei, soprattutto ora […] A ricreazione, mentre in cortile aspetto il mio turno per l’altalena, Ester mi viene vicino. Intuisco che sta per chiedermi qualcosa. “Perché non diventiamo amiche noi due?” – dice. “Sì, va bene”. Perché cos’altro avrei potuto rispondere? Mica potevo dirle che non volevo. Soprattutto a lei che è nuova. E poi Ester ha qualcosa di misterioso”. E’ Signe, voce narrante, che racconta gli sviluppi di questa nuova amicizia che porta con sè una ventata di novità ma anche di piccole trasgressioni. Dietro l’apparente libertà della ragazzina si nasconde una grande solitudine. Il libro è contrassegnato da un codice identificativo, basterà scaricare gratuitamente sul proprio cellulare o tablet l’app leggi e ascolta Beisler e riportare il codice per accedere alla versione audio.
Oh!
Un albo senza parole che propone una catena di immagini apparentemente slegate fra loro che rimandano sempre a qualcosa di diverso in un susseguirsi di sorprese all’apertura delle pagine ripiegate. E così una tazzina di caffè può diventare una nave mentre una scarpa può diventare un drago in un divertente gioco che permette sempre nuove narrazioni.
L’isola all’ultimo piano
Un albo senza parole che racconta della necessità dei contatti umani e di come si può cercare di mantenerli anche quando un’emergenza li impedisce. Una storia semplice scaturita dai pensieri di un gruppo di adolescenti con i quali è stato affrontato il tema delle difficoltà nate dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Una storia che segue le vicende di una ragazzina completamente isolata dal mondo a causa di un fulmine che colpisce il suo appartamento all’ultimo piano di un grattacielo, danneggiando ogni collegamento con l’esterno. Troverà una soluzione insolita che le permetterà di non rimanere isolata.

