Europia
Appassionata di meccanica, a quattordici anni Lentina ottiene il permesso di risistemare la vecchia moto del nonno. Dovrebbe limitarsi a provarla in cortile, ma si ritrova a viaggiare su una strada che la conduce oltre i confini, in un paese che non c’è, diverso da quello che conosce. Un posto a metà fra l’Europa reale e l’utopia. Farà numerosi incontri, più o meno piacevoli, prendendo coscienza del ruolo che può avere, lei come tutti gi altri, per avere un mondo migliore. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile.
I Tillerman
“I Tillerman viaggiano sempre tutti insieme”. Lasciati soli in un parcheggio dalla madre che non riesce neanche a prendersi cura di se stessa, i quattro fratelli Tillerman non sanno cosa fare. La più grande è Dicey, ha tredici anni e ha un unico obiettivo: restare insieme e raggiungere la casa della prozia che forse potrà aiutarli anche se non l’hanno mai vista. Hanno pochissimi soldi e dovranno andarci a piedi, camminando per le strade polverose della provincia americana, dormendo all’aperto e arrangiandosi per mangiare. Incontreranno tanti che gli daranno una mano per arrivare alla meta che non si rivelerà quello che si aspettavano. Scopriranno però di avere anche una nonna sconosciuta che potrebbe essere la loro ultima salvezza. E così riprendono il viaggio con determinazione e la speranza di trovare, finalmente, una casa. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a chi ha difficoltà di lettura.
Il piccolo mondo di Nur
Arriva dalla Francia l’ultimo libro di Officina Babùk in simboli WLS, una storia delicata che parla di diversità e di empatia. È la storia di Nur, una bambina allegra che ama ballare e saltare nelle pozzanghere ma che ha spesso la testa da un’altra parte. Ma gli adulti non la capiscono, pensano che sia strana, i bambini la prendono in giro. Così Nur si chiude in una grigia bolla di malinconia e smette di ballare e di sorridere. Finchè l’incontro con un altro piccolo le fa venire la voglia di scrollarsi di dosso la tristezza che l’avvolgeva.
Florian
Quando un passerotto si rifugia fra i capelli di Florian, il ragazzino ne è incuriosito e molto fiero. Scopre poi che l’uccellino appartiene a un’anziana signora che gli sembra molto confusa. È l’inizio di una bella storia di solidarietà, raccontata nell’inconfondibile stile di Kuijer, umoristico e poetico insieme. Florian e Katja, una ragazzina che si dice innamoratissima di lui (anche se questo lo confonde molto) cominceranno ad aiutarla, saltando qualche lezione e rischiando di mettersi nei guai mentre cercano di far fronte ai suoi vuoti di memoria con affetto e soluzioni semplici ma efficaci. Cosa dire ad una vecchietta che aspetta ancora il ritorno del marito morto da anni e con il quale avrebbe dovuto partire per un viaggio? Come farle capire con delicatezza che le mutande vanno sotto i pantaloni e non sopra? Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a chi ha difficoltà di lettura.
La storia di Clara
È un coro di voci quello che accompagna la storia di Clara, bambina piccolissima casualmente sfuggita alla deportazione della sua famiglia. Sono voci dai registri diversi, che appartengono a chi le ha aperto il cuore e teso le braccia: una vecchia coinquilina, una suora, un soldato … persone diverse che hanno scelto, semplicemente, di restare umani. E così, di mano in mano, la bimba arriva a Nina che la accoglie, ormai salva, nella casa dei bambini e la stringe a sé mentre la piccola, che ha sempre sorriso a chi l’ha protetta, finalmente “piange, come una bambina non ha mai pianto. Piange tutte le lacrime d’Europa. Una lacrima per la Polonia. Una lacrima per la Francia. Una lacrima per le spiagge rosse della Normandia. Una lacrima per i campi rossi d’Ucraina. C’è anche una lacrima per la Germania. Una lacrima per i bambini. Una lacrima per i loro genitori. E il resto delle sue lacrime di bambina per la sua mamma. E io – che lei non ha mai visto prima, io che non riesco più a piangere – la prendo in braccio e le dico dolcemente all’orecchio: “Piangi Clara, piangi piccola Clara, puoi piangere quanto vuoi. Qui non ti può più succedere nulla, puoi piangere di giorno, di notte…e quando ne avrai la forza, anche sorridere”. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a tutti.

