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Le nuvole di Picasso: una bambina nella storia del manicomio liberato

Alberta Basaglia
Feltrinelli
2014

“Ho sempre colto un certo disagio di fronte al mio limite. Eppure la diversità basta accettarla. Anche quando è talmente tangibile che non si può far finta che non esista, come nel caso dei matti. Basta solo riconoscere il diverso da te e non farti fagocitare dall’ansia che costringe a incasellare tutti e tutto in regole e categorie precise che pretendono di dare un ordine tranquillizzante al mondo”. L’autrice è ancora una bambina quando il padre viene nominato direttore dell’ospedale psichiatrico di Gorizia e racconta di quegli anni densi di novità e cambiamenti da un inedito punto di vista.

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L’autistico e il piccione viaggiatore

Rodaan Al Galidi
Il Sirente
2016

“Geert tolse l’etichetta e mise il violino rotto sul tavolo. Studiò con attenzione le varie parti e lo spazio tra esse, attraverso il quale il suono si era propagato per oltre due secoli. Non pensò, come avrebbe fatto un vero costruttore di violini, al tipo di legno o alla tecnica con cui era stato assemblato, ma a quello spazio. Per lui il legno che lo circondava era il violino e lo spazio la musica”. Fin da piccolissimo, Geert ha dimostrato di non essere un bambino come gli altri, prende tutto alla lettera e ha difficoltà nelle relazioni sociali. La madre gestisce un piccolo negozio dell’usato dove Geert trascorre le notti ad assemblare fra loro gli oggetti più disparati e a riflettere sul loro possibile utilizzo. Quando trova un violino in pezzi, di cui ignora l’enorme valore, prova a ricostruirlo e lo fa in modo totalmente nuovo e originale. Non si renderà mai conto di quanto siano preziosi gli strumenti che è in grado di realizzare ma questa attività e il successivo incontro con un piccione che, nonostante i suoi tentativi di regalarlo, torna sempre da lui, gli cambieranno la vita.

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Il manicomio dei bambini

Alberto Gaino
Gruppo Abele
2017

Un viaggio fra documenti, ricordi e testimonianze che concentra l’attenzione sui ricoveri dei minori negli ospedali psichiatrici nella prima metà del Novecento. Ricoveri molto spesso giustificati solo dalla povertà, dal disagio sociale o da qualche forma di disabilità che di ben altro avrebbe avuto bisogno.

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Le streghe di Lenzavacche

Simona Lo Iacono
e/o
2016

“La prima volta in cui ti vidi eri talmente imperfetto che pensai che nonna Tilde avesse ragione […] la luna calava invece di alzarsi, non era tempo di marea  né di santi, i fantasmi tacevano e non una stella brillava nella notte. Tutti cattivi presagi, figlio mio, ma tu eri nato, e pur squadernato da un vento di sfortuna, ti chiamai Felice, e decretai che quello era il primo passo per ribaltare il destino”. Fin dall’apertura, questo singolare romanzo, narrato direttamente dalla giovane protagonista, intreccia passato e presente, magia e realtà, storie di streghe perseguitate ma anche di disabilità a cui non rassegnarsi, di donne sole che rivendicano autonomia e intelligenza. Le sue vicende si incroceranno con quelle di un giovane maestro che aggira le richieste del direttore (siamo nel ’38 e il fascismo si sta diffondendo), conducendo i suoi bambini verso una nuova consapevolezza. “ Non gli ho insegnato a scrivere, ma a credere che in quei segni si celasse la verità […] della storia ho voluto solo che contemplassero i morti, i perseguitati da un destino scritto da altri, i tralasciati, gli invasi, i dimenticati […] a modo mio, ho insegnato loro quello che credevo dovesse dare la scuola, e cioè un’anima e una vocazione, e gli ho messo in mano parole e libri, le sole armi che abbia mai imbracciato”. E fra questi bambini ci sarà anche Felice.

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Dislessia nota per nota

Mauro Montanari
Rugginenti
2014

Far emergere le qualità musicali di ciascun individuo, aspettandolo e facendogli sperimentare il successo e quindi togliendogli la paura di non riuscire. Questa la scelta pedagogica e la strada che l’autore ha intrapreso nell’insegnamento della musica ai ragazzi con difficoltà di apprendimento a cui non chiede di adattarsi a rigidi standard mentre valorizza i loro errori considerati come punto di partenza verso un obiettivo che può essere raggiunto. Un manuale chiaro che fornisce strumenti teorici e pratici per un intervento didattico incisivo frutto anche del contributo delle neuroscienze in tema di processi di apprendimento.

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Canguro Papini

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