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Il bambino che disegnava parole

Francesca Magni
Giunti
2022

“Quando ci hanno detto che nostro figlio era dislessico è stato un enorme sollievo poter dare un nome a quell’inspiegabile magma di cose che facevano male; per lui è stato l’inizio di una rinascita scoprire di non essere né stupido né pigro, ma solo dislessico, e per un attimo si è creduto che sapere ci avrebbe permesso di agire. Oggi, lo ammetto, la mia certezza in questo senso vacilla: quello che sappiamo della dislessia è troppo e non è abbastanza, soprattutto non è ancora (lo sarà mai?) sufficientemente organico perché ne conseguano metodi certi”. Dalla voce della madre, la storia di Teo, bambino brillante che arrivato alle medie si spegne e non riesce più a studiare. Fino al momento della diagnosi quando cambia tutto.

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Giocando s’impara

a cura di Enza Crivelli
uovonero
2022

Una nuova uscita per la collana i quaderni di #intantofaccioqualcosa, pensata soprattutto per le famiglie e i bambini con difficoltà, ma non solo e che raccoglie numerose attività, accomunate da una particolare attenzione alla leggibilità, con istruzioni semplici e sintetiche, dettagliate punto per punto e accompagnate da fotografie descrittive e chiare. In questo caso si tratta di una raccolta di giochi da costruire insieme utilizzando materiali di recupero e le schede da ritagliare inserite nel quaderno. Le attività proposte sono il frutto dei numerosissimi video e materiali scaricabili che uovonero ha postato nel periodo più difficile dell’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, quando il lockdown ha costretto tutti a stare in casa e che hanno permesso di trascorrere qualche ora in leggerezza.

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Per sempre Giò

Viviana Locatelli
Lindau
2022

“Per ventisei anni, io e Giò avevamo faticato a trovare perfino qualcuno che fosse disposto a venire a prendere un gelato insieme a noi e di colpo ci ritrovavamo in mezzo a tanta gente che voleva conoscerci […] sono sicura che da lassù, nel vedere i suoi nuovi amici, è orgoglioso. C’è chi mi racconta che se ne sta seduto vicino a una sedia vuota con il libro appoggiato mentre l’Inter gioca”. Dalla voce della madre, il racconto del figlio che il Covid si è portato via.

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Al giardino ancora non l’ho detto

Pia Pera
Ponte alle Grazie
2016

”Forse non è poi così terribile che le forze lentamente scemino. Andarsene bisogna pure in qualche modo. Chi come me vive in solitudine fatica a rendersi conto che arriva il momento di cedere il passo, che la vita è fatta di fasi e non si resta identici fino alla fine […] cosa sarò priva di questa casa, del giardino, i miei veri vestiti? Separarsi dal luogo in cui avevo immaginato di restare fino alla fine è come venire staccata dal corpo restando però in vita. Con la paura di finire in una terra di nessuno […] come reinventare la vita in modo da poter ancora contribuire in qualcosa?”

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Si cade anche da fermi storia di amore e mototerapia

Vanni Oddera
Ponte alle Grazie
2022

Campione di freestyle motocross, l’autore ricorda l’incontro casuale con un tassista di Mosca che gli ha fatto cambiare prospettiva e l’ha spinto a intraprendere un’attività molto particolare, quella che lui chiama mototerapia, e che dà la possibilità a bambini e ragazzi con disabilità o gravemente malati di sperimentare “il vento in faccia anche quando il vento non c’è”. In questo libro ne ripercorre le tappe raccontando le storie dei tanti piccoli che ha incontrato e cui ha fatto assaporare l’ebbrezza della corsa, all’aperto ma anche nelle corsie degli ospedali.

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Canguro Papini

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