Oltre le frontiere della disabilità
testo propone una riflessione sul tema della disabilità intellettiva, con un taglio trasversale che tenga conto anche delle famiglie e delle agenzie educative e ponendosi in un’ottica innovativa che tiene in considerazione soprattutto la persona con disabilità e il suo progetto di vita.


Disegni minuziosi, in bianco e nero, pieni di particolari da esaminare con attenzione alla ricerca di mille e mille storie che accompagnano quella principale, che dà nome al testo: il ritrovamento di un cappello giallo da parte di un ragazzino. Un libro che si presta ad essere assaporato anche da chi ha difficoltà di lettura. Le poche righe che accompagnano la storia, in italiano e in inglese, lasciano comunque ampio spazio alla fantasia.
“Se esci per strada, a un certo punto arrivano sempre […] Sono gli altri. Ce ne sono con le trecce e con i ricci, senza capelli, con la sciarpa, col bastone, si muovono in gruppo, a coppie o da soli. Ci piacciono molto, oppure per niente; ci fanno paura oppure ridere. Non sappiamo chi sono, non abbiamo mai parlato con loro. Non sono noi: sono gli altri”. Un bellissimo albo che con poche parole e coloratissimi sfumati disegni spinge a spostare il punto di vista per rileggere quello che ci sta intorno da un’inedita visuale.
Edo e Bea, Michelone, Noemi, Ben sono i protagonisti di questo libro di vignette ironiche, tenere e dissacranti: parlano di tutto affrontando situazioni quotidiane, riflessioni sul futuro e sulle relazioni, amori e amicizie. Hanno la sindrome di Down ma, soprattutto, sono bambini.
Protagonista di questo libro è una sfera cui manca un pezzo. La storia racconta della sua ricerca e del suo desiderio di completezza. Il suo viaggio sarà costellato di incontri e di ritrovamenti e la sfera rotolerà di pagina in pagina verso un inatteso finale.