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Autore: Annalisa Brunelli

Io, Emanuela agente della scorta di Paolo Borsellino

Questo, che avete tra le mani, non è il primo romanzo che prova a parlare ai ragazzi di mafia e di chi l’ha combattuta e, spesso, è stato ucciso per questo. Ma è il primo che racconta degli agenti di scorta, ripercorrendo la storia di Emanuela Loi, giovanissima agente, che perse la vita nell’attentato di via D’Amelio, insieme ad altri quattro colleghi e al giudice Borsellino. Una storia semplice che ci mostra una ragazza come tante altre, con desideri comuni a tutti, la voglia di tornare nella sua Sardegna, di stare vicino ai suoi e al fidanzato, la paura di fronte alla realtà che si trova ad affrontare in Sicilia ma anche il desiderio di fare il suo dovere fino in fondo.

Lev

Liberamente ispirato alla vita di Lev Nelken, questo bell’albo illustrato racconta di lui e dei tanti bambini ebrei tedeschi che riuscirono a salvarsi dalle persecuzioni naziste grazie ai Kindertransport, letteralmente il trasporto dei bambini, che la Gran Bretagna organizzò poco prima dello scoppio della guerra, riuscendo a salvare quasi diecimila bambini in un anno.

Palla rossa e palla blu. L’amicizia arrotonda tutto

“Palla Rossa e Palla Blu sono due amici per la pelle”. E’ l’inizio di una delle tante piccole storie raccontate, soprattutto attraverso le immagini, in questo libro. Vediamo subito la principale differenza fra i due: l’uno infatti è rosso e tutto tondo mentre l’altro è blu e quadrato! “Ma non ditelo a Palla rossa. Se gli dite che il suo amico è strano si arrabbia che sembra matto. Diventa ancora più rosso e ancora più grosso poi urla “Palla blu è il più tondo dell’universo!”

Sole e mare

E’ lo stesso autore che ci racconta della piccola protagonista di questo bell’albo illustrato: “La storia di Amina è stata ispirata da un evento reale ma, quello che accade a lei accade purtroppo molto spesso in  tante altre parti del mondo. Spesso, dopo i bombardamenti, le famiglie e i bambini, cha hanno avuto la fortuna di essere ancora vivi, vanno a recuperare quello che resta delle loro case. Accade che i bambini vadano a cercare fra le macerie i loro quaderni di scuola, pensando proprio alla scuola stessa, alla maestra o al maestro e fanno questo per il desiderio di continuare. La guerra non è solo quello che si vede in tv […] la guerra è anche e soprattutto quello che resta di rovine, di storie, di anime ferite”.

Partigiano Rita

“Non era una donna, era un bandito”. Con queste parole, l’ufficiale tedesco chiude ogni discussione dopo aver ucciso Rita Rosani, giovanissima partigiana e unica donna morta in combattimento a cui è stata assegnata la Medaglia d’oro della Resistenza. Il romanzo ne ripercorre le tracce, da quando ancora ragazzina, si gode Trieste, le amicizie e le vacanze. Quando avverte i primi segnali di un cambiamento non certo positivo per lei, ebrea originaria della Moravia da cui i suoi erano scappati, piano piano prende coscienza di quello che sta accadendo e decide di non stare solamente a guardare.