Dislessia nota per nota
Far emergere le qualità musicali di ciascun individuo, aspettandolo e facendogli sperimentare il successo e quindi togliendogli la paura di non riuscire. Questa la scelta pedagogica e la strada che l’autore ha intrapreso nell’insegnamento della musica ai ragazzi con difficoltà di apprendimento a cui non chiede di adattarsi a rigidi standard mentre valorizza i loro errori considerati come punto di partenza verso un obiettivo che può essere raggiunto. Un manuale chiaro che fornisce strumenti teorici e pratici per un intervento didattico incisivo frutto anche del contributo delle neuroscienze in tema di processi di apprendimento.


Interrogandosi sull’attitudine musicale e sul perché alcuni alunni hanno facilità ad imparare ed altri no e sugli interventi possibili con allievi con DSA, l’autore propone un nuovo strumento, la musicopedia, che ha l’obiettivo di introdurre e potenziare la relazione con il linguaggio musicale, osservare le caratteristiche del sistema cognitivo degli alunni per poi impostare le strategie di apprendimento.
In gran parte basato sulla storia personale dell’autrice, il libro ripercorre le vicende familiari e le difficoltà che ha dovuto affrontare con le due figlie più grandi cui solo molto tardi è stata diagnosticata la sindrome di X fragile che ne ha spiegato comportamenti e tratti distintivi. Un libro scritto di getto da una mamma tenace che, anche prima della diagnosi, ha sempre cercato di vedere i lati positivi delle sue bambine e ha lottato perché non fossero isolate e messe da parte.
Accompagnata dai commenti del presidente dell’associazione Nymba Ali, leggiamo l’autobiografia di un giovane disabile della Tanzania che, spinto dal desiderio irrinunciabile di studiare, riesce ad andare a scuola, con l’aiuto della sua famiglia e dell’associazione.
Heinz, Trude, Ruth, Martin, Suzanne e Arek erano bambini ai tempi del nazismo: a causa del loro essere ebrei hanno perso le loro famiglie, hanno dovuto nascondersi, abbandonare tutto e fuggire. Sono sopravvissuti e, una volta divenuti adulti, hanno cominciato a raccontare perché non si perda la memoria di quanto è accaduto. Il libro raccoglie le loro storie.