Il ladro di ombre
Quando scompaiono le ombre di alcuni compagni di classe, Máximo, con gli amici Lucas e Matías, comincia a indagare. Scopre così che il ladro è Roby, il miglior giocatore della loro squadra di calcio. Cosa sta succedendo? In un susseguirsi di supposizioni, pedinamenti e scoperte i ragazzi si renderanno conto che il motivo dei furti è legato all’estrema povertà dell’amico. Riusciranno a trovare una soluzione per far cessare i furti e aiutarlo, senza umiliarlo. Il romanzo non è il primo della giovanissima autrice argentina che ha approfittato del tempo che la sua disabilità motoria le lasciava per cimentarsi con la scrittura.


Figlio di un immobiliarista senza scrupoli, Davide è cresciuto circondato dal lusso. Per mettere a frutto la sua laurea in architettura, il padre gli regala una palazzina da demolire e da cui ricavare nuovi appartamenti, lucrandoci sopra. Qui c’è ancora un’abitazione occupata dove vive Ursula, una giovane cieca, insieme al suo cane. Un casuale incontro sulle scale fa scattare qualcosa in Davide che, inizialmente senza nemmeno rendersene conto, osserva la ragazza, le sue difficoltà di movimento e le modalità per superare gli ostacoli. Si ritrova così a cercare in tutti i modi di “spianarle” letteralmente la strada, livellando marciapiedi, piantando siepi, spostando cartelli. Lo fa insieme ad un gruppo di disoccupati con qualche trascorso poco pulito, un amico dipendente da tutte le droghe possibili e un’amica avvocato con la vocazione della restauratrice. Un romanzo divertente che non manca però di sottolineare con abilità i danni di un’edilizia fuori controllo, in cui dilagano corruzione e disonestà.
Max, Oscar ed Emma trascorrono le calde giornate estive sul tetto di una vecchia fabbrica, spiando il passaggio di una vecchia signora e del suo ancor più vecchio bassotto. La mamma dei due ragazzi è partita per mettere ordine nel suo cuore mentre la zia di Emma è gravemente malata e la ragazzina è perfettamente consapevole che non ci sono speranze di guarigione. Le giornate passano tra liti, nuovi incontri, partenze e ritorni che aiutano a crescere e a saldare i legami. Moeyaert sfiora con delicatezza temi difficili come la morte, la disabilità, la separazione, senza moralismi né intenti educativi ma semplicemente raccontando una bella storia.
Luca e Martina decidono di partecipare ad un progetto scolastico che li porterà a viaggiare per l’Italia alla scoperta delle diverse professioni religiose. L’uso del graphic novel, che incuriosisce e avvicina i più giovani, permette di aprire una finestra sull’esistente e offre spunti sui quali lavorare. Come dice l’editore “non un libro sulle religioni ma un libro che vuole aprire spazi di dialogo tra tutte le ragazze e i ragazzi che abitano il nostro paese e che possono […] parlarsi, raccontarsi e avere desiderio di crescere fianco a fianco. In pace”.