Stupido libro!
A cosa serve un libro senza figure? si chiede il piccolo protagonista. Troverà la risposta proprio sfogliandolo e trovando parole per dire la rabbia, la gioia, la tristezza.
Scritto da Annalisa Brunelli il . Pubblicato in Ragazzi.
A cosa serve un libro senza figure? si chiede il piccolo protagonista. Troverà la risposta proprio sfogliandolo e trovando parole per dire la rabbia, la gioia, la tristezza.
Scritto da Annalisa Brunelli il . Pubblicato in Ragazzi.
Siamo tutti diversi e facciamo tutti parte di qualcosa di molto più grande di noi. Questo il senso del libro che mostra immagini coloratissime, costruite assemblando scatole di cartone disegnate che, una volta accostate, mostrano immagini e volti sempre diversi e sempre modificabili.
Scritto da Annalisa Brunelli il . Pubblicato in Ragazzi.
Proviene dal paese delle storie la piccola protagonista che navigando fra fiumi e nuvole di parole, trascina con sé chi ha voglia di entrare nel mondo della fantasia dove si possono sconfiggere i draghi, smarrirsi in foreste di fiabe, gridare a squarciagola. Un mondo in cui può sempre entrare, basta volerlo.
Scritto da Annalisa Brunelli il . Pubblicato in Ragazzi.
Visto i suoi problemi di apprendimento, Hank dovrà frequentare i corsi estivi mentre i suoi amici parteciperanno al campo dei giovani esploratori, sempre organizzato dalla scuola. Quando il suo insegnante gli propone di presentare una relazione sulla vita di Einstein, si sente ancora più infelice: mentre i compagni si divertono, lui si ritrova a fare compiti come durante l’anno scolastico. Ma solo se la relazione avrà successo, potrà partecipare alla serata finale del campo e, con sua sorpresa, scoprirà di aver molte cose in comune con il famoso premio Nobel.
Scritto da Annalisa Brunelli il . Pubblicato in Adulti.
L’autore aveva ventiquattro anni quando un tuffo sbagliato gli ha provocato una paralisi a tutti gli arti. Siamo negli anni ’80, gli interventi e la riabilitazione per chi ha subito lesioni midollari sono agli inizi, l’assistenza negli ospedali lascia molto a desiderare e la possibilità di un reinserimento lavorativo e sociale è quasi inesistente. In una lunga intervista, Berta racconta il suo passato e anche come è riuscito a recuperare la voglia di impegnarsi.