Viaggio verso il sereno
Moses, Bruno, Heidi sono alcuni dei piccoli protagonisti di questo romanzo che, raccontando di loro, ricorda la storia vera di un gruppo di ebrei fuggiti da Bratislava a bordo del Pentcho, un vecchio battello fluviale con cui, attraverso il Danubio, volevano raggiungere la Palestina. Un’odissea durata tre lunghi anni, dal 16 maggio 1940 al 14 settembre 1943, in quello che inizialmente doveva essere un viaggio relativamente facile e veloce e che invece si rivela pieno di rischi, dai numerosi posti di blocco al naufragio su un’isola greca e al successivo trasferimento in un campo di sosta controllato dagli italiani.


Per riflettere su inclusione e accoglienza, per combattere pregiudizi e facili prese di posizione, gli autori si ispirano alla storia di Biancaneve e dei nani che la accolsero nella loro casa nel bosco ma anche ai furti dei nani da giardino, le statuette che molti amano tenere fuori dalle proprie case, raccontando una storia in cui si intrecciano elementi fiabeschi ad altri molto più vicini alla realtà di tutti i giorni.
Il libro, attraverso il racconto e l’esame di quattro casi clinici, propone un inquadramento dei disturbi dello spettro autistico, soffermandosi anche sulla valutazione e il trattamento.
Partendo dalla certezza che mente e corpo s’intrecciano in relazioni complesse e in continuo mutamento e che i processi neuronali aggiornano costantemente il nostro Sé, l’autore esamina le caratteristiche di alcuni deficit e disfunzioni cerebrali alla ricerca del senso di noi stessi.
Un libro bifronte che da un lato riflette sull’esperienza educativa di Mario Lodi, un grande maestro che aveva saputo valorizzare tutti i suoi alunni e che insieme a loro cresceva e dall’altro propone numerose attività didattiche centrate sulla musica nella sua dimensione educativa ed esperienziale.