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Autore: Annalisa Brunelli

Un fantasma in soffitta

Ospite della prozia, a Emma viene assegnata la cameretta che era stata della figlia, proprio sotto il tetto. Non del tutto tranquilla, la bambina affronta però le notti con decisione e razionalità, anche se ombre e rumori potrebbero far pensare a qualche visitatore incorporeo. Perché sia accessibile a tutti, il libro utilizza accorgimenti grafici e visivi accompagnati da un attento lavoro di redazione senza rinunciare alla qualità letteraria.

Mio nonno gigante

Improvvisamente, una mattina qualsiasi, il nonno di Gino diventa grandissimo. Mentre tutta la famiglia cerca una spiegazione e il modo per fargli capire cosa è accaduto, il nonno, del tutto inconsapevole delle sue dimensioni, cerca di mantenere le sue abitudini. Perché sia accessibile a tutti, il libro utilizza accorgimenti grafici e visivi accompagnati da un attento lavoro di redazione senza rinunciare alla qualità letteraria.

Voglio anch’io

Appena vede uno stormo di cicogne, la piccola cornacchia Pompeo decide che vuole essere come loro. In un divertente crescendo, le viene affidato l’incarico di portare un bambino ai suoi nuovi genitori, come usano fare tutte le cicogne. Il carico è pesante e la destinazione lontana ma l’uccellino non si perde d’animo, chiederà aiuto a cavalieri, elefanti, fenicotteri e pirati e riuscirà nel suo intento.

YXXY: il segreto non segreto

Il piccolo protagonista partecipa con tutti i suoi compagni e le maestre alla festa dell’amico Matteo. La giornata passa fra giochi, bagni in piscina, una bella merenda e la scoperta da parte del bambino che maschi e femmine non sono uguali! Pubblicato in due versioni, una in normali caratteri di stampa e l’altra interamente in simboli, il libro vuole accompagnare i bambini in nuove esperienze, cercando di dar voce a curiosità e incertezze ma anche al piacere di nuovi incontri.

H&J

Siamo in America negli anni ’70, di autismo si sapeva ancora poco. La coppia protagonista del romanzo si ritrova a fare i conti con un figlio che trova sicurezza e tranquillità solo in rituali ossessivi e sempre identici e con cui è difficile relazionarsi. Fino al giorno in cui, nell’ennesima clinica dove viene portato, cambia qualcosa: l’incontro con un cagnolino e l’atteggiamento dei medici e del personale apre le porte a una speranza di futuro.