Spettri, streghe, Mazapègul e altri esseri fantastici dell’Emilia Romagna
Sette storie ambientate al giorno d’oggi per altrettante creature fantastiche che fanno parte del folclore popolare dell’Emilia-Romagna, accompagnate da schede che ne descrivono caratteristiche e pericolosità e danno indicazioni sul modo di difendersi. Inquadrando il qr code presente nel libro è possibile ascoltarle dalla voce dell’autrice e coglierne tutte le inflessioni e le cadenze tipiche della regione.


Una raccolta di piccoli racconti che ”non seguono una narrazione classica con un personaggio, un problema, una soluzione […] descrivono alcuni modi non tipici (tra i mille possibili) di sentire e di reagire, di emozionarsi e di vivere l’amicizia, gli affetti, la solitudine. I personaggi sono tanti, differenti e unici come le persone reali che li hanno ispirati. Le loro storie si intersecano, aprendo strade e possibilità. Non si sa dove vanno a finire, non si sa come né perché […] ma provano a disegnare una sensibilità che non assomiglia a quella della maggioranza delle persone. Ma non raccontano un mondo diverso perché il mondo è uno solo”.
“Milla ama giocare. E le salite impegnative che portano lontano. Le piace esplorare e guardare il mondo dall’alto”. Un albo che segue una vivacissima bambina nelle sue attività quotidiane e nelle sue avventure, nei momenti di gioia e in quelli bui. Solo guardando con attenzione le illustrazioni ci si accorge che sotto il vestitino spunta una protesi.
Studiando, attraverso fonti pubbliche e la documentazione di alcune associazioni di categoria, il decennio fra il 1968 e il 1977, l’autrice ha “tentato di capire come, storicamente, le persone co disabilità sono diventate cittadini attivi nel proprio contesto sociale e soggetti percettori di diritti […] è un primo tentativo di restituire dignità storica alle lotte di tante donne e tanti uomini che hanno preteso e ottenuto diritti fino a quel momento negati o addirittura per molti inconcepibili”.
Il volume, dopo una cornice teorica, descrive ambiti e contesti di applicazione della teleriabilitazione, di cui mette in luce vantaggi e punti di debolezza. Attraverso la presentazione di check-list, griglie di valutazione e questionari da utilizzare, vengono dati suggerimenti sul monitoraggio degli interventi e sulle ricadute sulla qualità della vita delle persone coinvolte.