“Solo i bambini vedono gli angeli, hanno capelli, cappotti, sciarpe, loro lo sanno […] solo i bambini vedono gli angeli, vedono il tenero che sta in disparte”. Un’unica lunga poesia che si snoda attraverso parole e immagini e che ricorda la capacità dei bambini di vedere oltre le cose, percepire la magia del mondo e partecipare al dolore degli altri.
Il testo propone un esame approfondito del decreto legge 62/2024 che ha rafforzato il principio di autodeterminazione e introdotto il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato e un maggior coinvolgimento della rete familiare e sociale. Nella prima parte viene analizzato il testo di legge in tutte le sue implicazioni normative, nella seconda parte vengono presentate, anche attraverso esperienze concrete e testimonianze, alcune proposte metodologiche e operative per permettere alle persone con disabilità e ai loro familiari di far emergere desideri e aspettative. Infine, nella terza parte si affrontano gli aspetti economici e giuridici di cui è necessario tenere conto per poter realizzare progetti di vita sostenibili.
“Alba, casa di rugiada, specchio del cerbiatto, primo rumore del mattino”. Si apre così questo bell’albo che mostra l’acqua immobile di un lago, il salto di un pesce, il volo degli insetti e le loro metamorfosi, il cielo scuro che diventa rosa: poche parole e immagini delicate per ogni alba, momento magico, fatto di risvegli e nuovi inizi, di bellezza e rispetto per la natura.
L’albero del riccio è una delle lettere che Antonio Gramsci scrisse, dal carcere di Turi, al figlio Delio. Un racconto di vita quotidiana che si trasforma in una piccola favola che ha per protagonisti Antonio, un suo vecchio amico, cinque ricci, tantissime mele e un personaggio segreto che si scoprirà soltanto alla fine del racconto. Questa versione tattile, con inserti in Braille, è realizzata a mano dai detenuti della Casa di Reclusione di Turi che hanno partecipato al laboratorio del progetto “conTatto”, ideato e coordinato dalla Cooperativa Sociale Zorba e dalla casa editrice edizioni la meridiana, con il sostegno del Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Puglia e il coordinamento formativo di Fabio Fornasari, esperto di laboratori tattili e multisensoriali. Con il libro tattile anche la lettera di Antonio Gramsci in nero, semplificata e stampata con font ad alta leggibilità EasyReading®. Il libro può essere richiesto alla casa editrice la meridiana, ogni copia acquistata sarà realizzata appositamente dai detenuti della Casa di Reclusione di Turi.
Un nuovo libro per Mira e i suoi amici che, questa volta, sono alle prese con adulti poco attenti, che non li ascoltano e pensano di poter decidere tutto senza tenere conto dei loro desideri e aspirazioni. La mamma di Mira vorrebbe trasferirsi fuori città, i genitori di Liva litigano moltissimo in sua presenza mentre gli insegnanti programmano verifiche in continuazione. I ragazzi non ne possono più e decidono di organizzare una protesta che permetterà loro di esprimere il disagio che provano e riaprirà il dialogo con gli adulti. Il libro è stampato con caratteristiche tipografiche che ne consentono la lettura a chi ha difficoltà.