E perché? – Eh no!


Prime uscite per MuMu – Multimedia e Multilingue, la prima collana prodotta in Italia, che prevede libri multimediali in formato cartaceo e digitale animato e multilingue (italiano, inglese, russo, cinese) ed è destinata a bambini e bambine di età prescolare. Nel primo albo i piccoli lettori possono seguire un divertente dialogo fra un topo e una lepre che hanno opinioni diverse su fortuna e sfortuna. Nel secondo invece, in un crescendo vorticoso, l’albo segue una bambina che si prepara per andare a scuola e rischia sempre di dimenticare qualcosa. Ma sarà la mamma a dimenticare qualcosa di importante!
L’asino mancino
“… non c’è insegnamento senza apprendimento. Un elemento però è indispensabile: ascoltare e far vivere le diverse idee. Impossibile che emerga saggezza senza che si possa esprimere un’opinione […] si impara davvero quando si vive un’esperienza e poi la si rielabora concettualmente. Che insegnare è un grande atto di umiltà, di cura e di amore. Che si apprende quando ci si sorprende, quando non tutto è previsto. Che la scuola ce la si può creare ogni giorno e non è per niente un luogo fisico […] a volte mi chiedo se i veri maestri non siano quelli che non sanno o per lo meno non pretendono di esserlo”.
Tienimi per mano
“Vorremmo che nessuna donna debba più vergognarsi di parlare della propria disabilità, che a nessuna donna venga tolta la speranza, la possibilità e la scelta di poter diventare o essere una mamma. Semplicemente, ostinatamente una mamma”. Una raccolta di voci di donne, mogli, figlie, madri. Soprattutto madri che, raccontando le loro storie, sottolineano con forza che anche per le donne disabili, come per tutte le altre, la maternità è un diritto.
Vietato calpestare i sogni
La storia di un papà che deve fare i conti con l’autismo del figlio e riesce a concretizzare l’idea di un luogo di lavoro che dia risposta ai tanti (anche se non a tutti) che non trovano collocazione, “un luogo dove offrire lavoro, dignità e futuro ad altre persone autistiche […] lo so, qualcuno pensa che io sia un illuso visionario, qualcun altro che le mie idee siano irrealizzabili, che come al solito abbia perso il senso del limite […] oggi come oggi, Leo non sarebbe in grado di inserirsi in questo contesto lavorativo, ne sono consapevole. Ma io non perdo la speranza. Io non mi rassegno, questo sicuramente no”.
La voce delle cose
La bambina protagonista di questa graphic novel è sorda e vive in Francia quando ancora l’utilizzo della LIS era vietato. Solo nel 1976 ne è stato consentito l’utilizzo. La storia che avete tra le mani, con poche frasi e immagini potenti trasmette i suoi sentimenti e la sensazione di estraneità ed esclusione che prova alla presenza dei genitori udenti con cui fatica a relazionarsi. Attraverso l’amicizia con un ragazzino e sua nonna, il mondo silenzioso e acquatico della bimba troverà la sua voce muta, e riuscirà a legare tutti gli affetti.

