Una foto ai pensieri
“Io nemmeno lo so come ho fatto. Come faccio. Sono rassegnata, più che altro. A un destino ineluttabile che ha travolto la mia vita. Non me ne faccio una ragione, ma vado avanti. Non sono capace di reagire diversamente. E non mi sembra ci sia nulla da ammirare. E’ semplicemente il mio modo di essere. Aspetto il treno e mi attacco a quel piccolo mucchio di ricordi che mi resta”. A distanza di qualche tempo, l’autrice ripercorre il cammino doloroso che ha portato in brevissimo tempo dalla malattia alla morte la sua bambina di tre anni.
Lucertole verdi e rettangoli rossi
L’eterna guerra fra diversi raccontata in modo ironico: saranno i rettili a vincere? Oppure i prepotenti rettangoli? Si troverà una soluzione che permetterà la cessazione delle ostilità?
Un bacio e addio
Un bambino da solo su un treno deserto: sogni, desideri e ricordi nel viaggio che lo porta dal nonno. Il tempo del viaggio gli permette di fare i conti con la morte dei genitori e di guardare con fiducia al futuro.
Betta suona qui
Quando deve fare i conti con la diversità del fratellino, la piccola protagonista scopre che quella che credeva essere la sua migliore amica lo prende in giro e non lo accetta. Sarà un corso di musica a cui si ritroveranno a permettere un capovolgimento e un nuovo inizio.
Con le ali di Aurora
Quando il padre del piccolo protagonista si trasferisce in Australia per lavoro, la madre decide di cominciare a scrivere storie per bambini. Lei che ha sempre affascinato il figlio e i suoi amici con racconti ricchi di fantasia, si chiude nel silenzio e passa il tempo piegata sulla tastiera. Intanto a scuola arriva una nuova compagna con la sindrome di Down che è difficile tenere ferma al suo banco. Sarà l’occasione per una svolta che riporterà il sorriso e la serenità in famiglia e in classe.

