Sono troppo io!
“Ho un disturbo di quattro lettere. ADHD. Bè, e allora? […] quattro lettere non bastano a dire chi sono. Ne servono molte di più”. Alex ha nove anni, odia scrivere ma ha un diario-non -diario pieno di cancellature in cui racconta quello che gli capita anche se spesso va fuori tema perché la sua testa non smette mai di correre e anche lui non riesce a stare fermo. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri come nei gradini. Si sente sempre fuori posto ma poi scopre che quel “troppo” che tutti gli rimproverano non è un difetto, ma una parte di sé: un’energia che può trasformarsi in forza, persino in talento. Forse si chiama ADHD ma soprattutto si chiama Alex. Il libro è stampato con font ad alta leggibilità, pensato anche per chi incontra difficoltà di lettura.
Ci siamo già visti?
“… a volte essere diversi rende la vita difficile; tuttavia, anziché provare a cambiare i cervelli neurodivergenti per adattarli alla società, forse dovremmo cambiare la società in modo da accogliere i cervelli divergenti […] sono davvero neurodivergente. Non è che il mio cervello si comporta in modo strano, è strano per natura”. Sadie Dingfelder, giornalista scientifica, un giorno scambia uno sconosciuto al supermercato per suo marito e si rende conto che il suo non memorizzare le facce non è frutto di distrazione ma ha un nome e, indagando su se stessa e il suo modo di percepire il mondo, scopre tante caratteristiche della neurodivergenza. In questo libro racconta la sua ricerca e le scoperte che ha fatto parlando con neuroscienziati e parenti e studiando tutta la letteratura disponibile.
Banchetto per cani
“Quando hai tredici anni e sei cresciuto in un orfanotrofio, non sogni più che un re venga a prenderti con la sua carrozza dorata e ti porti a vivere nel suo palazzo. A quell’età sogni piuttosto che qualcuno venga a liberarti. Ma le famiglie normali vogliono adottare un bel bambino paffuto e biondo, non uno alto e con i capelli rossi”. Così, quando un misterioso personaggio lo porta a vivere con sé, Martin si sente molto fortunato: l’uomo è ricco e vive in una villa bellissima. Scoprirà ben presto di essere intrappolato in un terribile esperimento scientifico. Un romanzo horror per ragazzi, impaginato con criteri di alta leggibilità e accompagnato da illustrazioni fotografiche tratte da immagini d’epoca che ne amplificano l’atmosfera minacciosa.
Cinque minuti prima dell’estate e altre storie horror
Otto brevi racconti che catapultano il lettore in atmosfere inquietanti: da uno scambio di corpi che finirà male allo scambio di favori preteso da un pozzo dei desideri, passando da un bambino che desidera un robot mentre il padre di mestiere distrugge quelli obsoleti … ambienti normali, quotidiani che improvvisamente si trasformano e diventano lo sfondo di storie terrificanti, che lasciano senza fiato. Un romanzo horror per ragazzi, impaginato con criteri di alta leggibilità e accompagnato da immagini fotografiche che rendono i racconti ancora più paurosi.
La piccola fiammiferaia brilla ancora
Londra, 1887. Bridie Sweeney ha appena 13 anni e vende fiammiferi per le strade affollate della città. Ma non ha nessuna intenzione di finire come la sua omonima, protagonista della celebre fiaba di Andersen. Sente sulle sue spalle la responsabilità di aiutare la madre e il fratellino e quando scopre che la donna è stata licenziata dalla fabbrica di fiammiferi dove lavorava perché ritenuta scarsamente produttiva, trova il modo di coinvolgere le altre lavoratrici e iniziare uno sciopero che porterà qualche miglioramento nella loro vita. In bilico fra fiaba e realtà, il romanzo è ispirato alle storie vere delle tante donne e dei tanti bambini che venivano sfruttati in fabbriche dove le condizioni igieniche ed economiche erano pessime e che ricorda lo sciopero avvenuto realmente nel 1888 per un trattamento più giusto e più umano.

