Wangari: la madre degli alberi
La storia della donna kenyota che ha ottenuto il premo Nobel per la pace nel 2004 per il suo impegno nella cura dell’ambiente, cui ha sempre associato la difesa dei diritti dei più deboli e delle donne. In un paese sottomesso ad un feroce dittatore, fonda il movimento Green Belt con l’obiettivo di piantare alberi contro la deforestazione e l’impoverimento del suolo. Un albero per ogni abitante del Kenya è il suo motto e, in pochi anni, con il coinvolgimento di migliaia di donne saranno piantati cinquanta milioni di alberi.
Parole bambine
Sollecitato dalla figlia, Pintor disegna per lei ciò che gli chiede, con divertimento e fantasia. Da quei momenti passati insieme, nasce l’idea di questo libro che raccoglie le sue prime parole e le illustrazioni che le raccontano e che raccontano di una bimba curiosa all’esplorazione del mondo.
Il sentimento della lingua
“La lingua che parliamo dice molto di noi e del modo in cui stiamo nel mondo. È uno strumento di formazione non solo individuale e collettiva, ma anche, in senso ampio, civile”. Una lunga intervista a Serianni, illustre grammatico e storico della lingua italiana, sull’uso della lingua italiana, sul suo insegnamento nelle scuole e all’università, sulle trasformazioni che sta subendo e sul futuro. Un dialogo appassionato sull’italiano, la sua storia e la sua importanza per la vita della nostra comunità e delle nostre istituzioni, nella forma molto accessibile di domande e risposte.
Invecchiare con saggezza. Dialoghi sulla vita, l’amore e i rimpianti
“… cosa significa da vecchi, coltivare amicizie e amori, darsi alla filantropia e al volontariato, andare in pensione, scegliere alloggi assistiti, ricorrere alla chirurgia estetica, destinare la propria eredità, mostrando come la messa in comune e la discussione non solo siano utili, ma possano costituire anche uno dei grandi piaceri dell’invecchiare”. Di questo discutono gli autori, amici e colleghi di lunga data alla Chicago Law School, che prendendo come modello i dialoghi di Cicerone per riflettere su terza e quarta età, fasi dell’intera esistenza umana che, come le altre, hanno incognite ma anche gioie particolari.


“Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino, passato per il camino e adesso sono nel vento”. Il testo della famosa canzone ripercorso brano per brano attraverso illustrazioni evocative.