La tempesta
Riscritta per i ragazzi alla fine dell’Ottocento dai fratelli Lamb che hanno adattato le più belle opere teatrali di Shakespeare, la storia di Prospero e della figlia Miranda confinati su un’isola deserta viene presentata qui con una traduzione moderna e accorgimenti che ne facilitano l’accesso e permettono di avvicinarsi all’opera anche chi ha difficoltà di lettura.
L’orologio che ha fermato il tempo
I cinque componenti de Lo Stato Sociale sono giovanissimi e nel 1980 non erano ancora nati ma fra le loro canzoni ce n’è una dedicata a quanto è successo a Bologna il 2 agosto di quell’anno. Perché anche i più giovani possano fare memoria di quanto accaduto ormai più di quarant’anni fa, qui raccontano ai ragazzi della strage alla stazione di Bologna, raccogliendo anche le testimonianze di chi ha vissuto direttamente quella giornata.
Io e il drago storia di Tommi, raccontata da Tommi
Tommi si affloscia come una buccia senza la banana dentro e sa molto bene di essere diverso dagli altri bambini. Non è in grado però di raccontarsi direttamente e così lo fa per lui il suo papà che ha già scritto per gli adulti la sua storia ma che, in questo libro, vuole avvicinare i bambini. E così diventa la voce di Tommi cui fa narrare in prima persona quello che gli è capitato nella sua breve vita con un approccio scherzoso che vuol fare emergere i tratti che, nonostante il deficit, fanno di suo figlio un bambino come gli altri.
La città del muro
“La città era divisa in due da una barriera di cemento e filo spinato. Così era stato stabilito dopo la guerra dalle nazioni che avevano vinto e che si erano spartite la città. Chi era da un lato non poteva andare dall’altro e viceversa. Un’enorme muraglia, lunga centosettantacinque chilometri, attraversava villaggi e campi dividendo il mondo, Est e Ovest”. La storia, vera, di due famiglie che, fra mille difficoltà, riuscirono a lasciare Berlino est alla fine degli anni ’70 a bordo di una mongolfiera artigianale. Quel muro è caduto ma ricordare cosa accadde è un invito a guardare con occhi diversi e a non accettare tutti quelli che sono sorti negli anni successivi.
Mostraci chi sei
“Non potrei mai dirti cosa sia la normalità, non credo che qualcuno possa farlo. Ma ho imparato molto in fretta che qualunque cosa sia, io non ce l’ho. E non in maniera divertente o stravagante. A volte mi sentivo come se tutti gli altri conoscessero la lingua del mondo e io stessi solo cercando di cavarmela con qualche frase strana […] E sai una cosa? Ho capito qual è la soluzione del problema. Dimenticare tutto. Dimenticare tutte le assurdità. Tutte le regole ridicole e senza senso, e quella schifezza di modello unico in cui vogliono inserirci, dimenticare tutto questo. Ho smesso di preoccuparmi di quello che pensava la gente, ho smesso di preoccuparmi di cercare di essere adeguato e mi sono sentito libero”. Ambientato in un futuro non troppo lontano, il romanzo segue le vicende di Cora, una ragazzina autistica che ancora non ha superato il dolore per la morte della madre. Quando scopre l’Istituto Melograno dove creano ologrammi che riproducono perfettamente chi non c’è più consentendo di dialogare con loro le pare un’ottima idea ma sarà costretta a ricredersi. Arriverà ad affrontare se stessa e ad accettarsi per quello che è.

