Canto per una casa ritrovata
“Ho sempre amato le cose vecchie […] immaginate quindi la mia emozione – dice l’autrice – quando ho acquistato una vecchia fattoria con una casa diroccata dove erano nati e cresciuti dodici bambini, una casa piena di oggetti che mi spingevano a immaginare le vite vissute tra le sue pareti”. E così raccoglie foglie secche, vestiti, stoviglie e un bottone che prima era una conchiglia e “li ho portati via tutti quei regali della vecchia casa li ho sparsi sul mio tavolo e poi ho temperato la matita mescolato i colori intinto il pennello tagliato e ritagliato e ho iniziato a immaginare tutto quello che è accaduto”.
Che cos’è il tempo?
“Il tempo è un seme. Che dorme al buio. In attesa. E poi…“. Un albo illustrato che prova a raccontare il tempo ai bambini: è un fiore, è un sassolino, è un albero ma è anche un ricordo, una canzone. Può essere lento o passare velocissimo, si riflette nei lineamenti del viso, nei capelli che crescono. Una carrellata di immagini poetiche che invitano a trovare altri modi di descriverlo mentre, intanto, si fa l’ora di cena!
La rivincita delle pulci
Un albo senza parole che segue la marcia delle pulci verso una piccola volpe addormentata. Infastidita, lei cerca di liberarsene in tutti i modi. Si gratta, si scuote, si sfrega contro un albero senza successo. Quando finalmente trova la soluzione, pensa di poter riprendere a dormire tranquilla ma non sa cosa l’aspetta. Il titolo dell’albo ci dice già come andrà a finire.
Aspetta…
Narrata in prima persona dal piccolo protagonista dai contorni indefiniti, un po’ animale e un po’ bambino, la storia ne segue l’incontro con un albero cui vuole bene e che vorrebbe regalargli un fiore. Ma, gli dice, “se non lo cogli subito, se aspetti, si trasformerà in un frutto”. E così, via via, nell’attesa della maturazione del frutto per poterlo mangiare e della decisione, invece, di piantarlo e vedere cosa sarebbe successo. Un piccolo albo illustrato che insegna il piacere dell’attesa.
L’albero del riccio
Una nuova uscita per la collana Parimenti. Proprio perché cresco: il libro raccoglie una selezione delle lettere scritte da Gramsci ai suoi figli e a sua moglie dal carcere in cui era stato rinchiuso dal regime fascista. Un modo per stare vicino ai suoi figli, nella consapevolezza di non poterli vedere crescere. In ogni lettera emerge fortissimo il suo impegno civile e l’importanza riconosciuta all’educazione dei più giovani. La traduzione in simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa, curata dal gruppo di lavoro Librarsi della Cooperativa Accaparlante di Bologna, rende per la prima volta questo grande classico della letteratura accessibile anche a bambini, ragazzi o adulti con disabilità cognitive o difficoltà linguistiche, a persone straniere, a tutti e tutte: perché il messaggio di impegno di Gramsci sia ancora più universale e inclusivo.

