Saresti così bella
In un luogo e in un tempo imprecisato i tempi difficili sono finiti: le donne sono finalmente libere. E, per loro libera scelta, come recita la Dottrina, cercano di essere sempre più belle mentre accettano violenze e umiliazioni dagli uomini cui tutto è concesso. E così Belle passa le sue giornate facendo esercizio fisico per essere in forma, si nutre quasi soltanto di tisane disintossicanti e maschera il suo viso con i prodotti più all’avanguardia per essere la più bella. Non fa nulla di tutto ciò Joni, invece, allevata da una madre che ha scelto di non seguire le regole e che, per questo, è emarginata e disprezzata. Le due ragazze sono agli opposti ma le circostanze le portano ad incontrarsi. Troveranno la strada per un’amicizia potente che permetterà loro di infrangere le catene ed essere libere. Apparentemente uno dei tanti romanzi distopici per adolescenti. Eppure. Eppure, neanche troppo nascosta tra le righe, vediamo la storia di tante, troppe, ragazze reali.
E perché? – Eh no!


Prime uscite per MuMu – Multimedia e Multilingue, la prima collana prodotta in Italia, che prevede libri multimediali in formato cartaceo e digitale animato e multilingue (italiano, inglese, russo, cinese) ed è destinata a bambini e bambine di età prescolare. Nel primo albo i piccoli lettori possono seguire un divertente dialogo fra un topo e una lepre che hanno opinioni diverse su fortuna e sfortuna. Nel secondo invece, in un crescendo vorticoso, l’albo segue una bambina che si prepara per andare a scuola e rischia sempre di dimenticare qualcosa. Ma sarà la mamma a dimenticare qualcosa di importante!
La voce delle cose
La bambina protagonista di questa graphic novel è sorda e vive in Francia quando ancora l’utilizzo della LIS era vietato. Solo nel 1976 ne è stato consentito l’utilizzo. La storia che avete tra le mani, con poche frasi e immagini potenti trasmette i suoi sentimenti e la sensazione di estraneità ed esclusione che prova alla presenza dei genitori udenti con cui fatica a relazionarsi. Attraverso l’amicizia con un ragazzino e sua nonna, il mondo silenzioso e acquatico della bimba troverà la sua voce muta, e riuscirà a legare tutti gli affetti.
Bella come un otto
“Il mio parere non l’ha chiesto nessuno. Né mamma, e neppure papà. In fondo è figlia sua e suo sarebbe il problema. Che non mi stava bene che Josefine venisse a stare da noi, io, da parte mia, non potevo proprio dirlo”. È Malte, dodici anni che racconta come è cambiata la sua vita da quando la sorella, figlia di una precedente compagna del padre e di cui ignorava l’esistenza, è venuta a stare da loro perché la madre ha bisogno di riprendersi dopo un pesante intervento. Lui si si prepara a partecipare alle Olimpiadi della Matematica ma i continui litigi e le provocazioni di Josefine gli rendono quasi impossibile concentrarsi. Intanto, nel suo gruppo di studio arriva Lale, una ragazzina della sua età che potrebbe batterlo nella gara. E così fra alti e bassi, scontri e avvicinamenti i giorni passano e Malte fa i conti con la verità e scopre che non è poi così male avere una sorella e che Lale può essere qualcosa di più di un’avversaria da battere.
Rico e il mistero dell’angolo triangolo
“…Rico pensa in modo diverso dagli altri bambini. Più lentamente, ad esempio. E intorno agli angoli […] ma Rico non può girare intorno agli angoli. Anche questo la mamma lo ha notato”. Una storia semplice che ci mostra un bambino con qualche difficoltà di apprendimento e che, fra le altre cose, fatica ad orientarsi nella città e rischia sempre di perdersi. Come potrà essere autonomo? Dopo aver chiesto il parere di una consulente cui il bambino tiene testa con coerenza, anche se seguendo un suo ragionamento non canonico, la sua mamma non si scoraggia e troverà una soluzione per permettergli di andare a scuola da solo. Il testo è stampato in maiuscolo con un font ad alta leggibilità che lo rende accessibile anche a chi ha difficoltà di lettura.

