Human hope
Chi ha letto il precedente romanzo sa che Arcade è tutto ciò che resta della Terra, un luogo artificiale in cui vivono gli uomini sopravvissuti serviti da robot sofisticati molti dei quali non accettano più di essere schiavi. Cass, robot di ultima generazione, in grado di pensare e di provare sentimenti, si trova a dover affrontare questa ribellione e deve capire qual è il confine che separa giuste rivendicazioni dalla strada della violenza per ottenere libertà e dignità. Una storia di fantascienza che però affronta temi che ci riguardano da vicino, che parla di pregiudizi e accettazione, di diversità e tolleranza.
Non insegnate ai bambini
“Non insegnate ai bambini/non insegnate la vostra morale/è così stanca e malata/potrebbe far male”. Le parole della celebre canzone di Gaber sono state il punto di partenza per una bella avventura a quattro che ha visto lavorare insieme alcuni illustratori italiani che hanno dato immagini e colori ad un testo su cui ancora e sempre gli adulti dovrebbero fermarsi a riflettere.
Un nuovo orizzonte
Grandi tavole illustrate accompagnano il viaggio di un ragazzino che deve affrontare, da solo, il mare e l’ignoto. Parte, fiducioso, anche se non sa quando e dove arriverà né cosa l’aspetta. Non ci sono riferimenti a luoghi e situazioni riconoscibili ma non si può fare a meno di pensare ai tanti ragazzini soli che si trovano a dover lasciare tutto e affrontare un futuro di cui non hanno alcuna certezza.
Su e giù con Bunny
Un coniglietto è alle prese con la neve e una gran voglia di sciare. Ma ha bisogno di aiuto e lo chiede ai piccoli lettori che dovranno inclinare il libro, scrollarlo, capovolgerlo per permettergli di divertirsi e tornare a fine giornata a casa al caldo, dalla mamma.
Luna park
“Piango. Abbraccio forte il cuscino, di nuovo, per stringere forte la mia mamma. Vorrei uscire dal tunnel dell’orrore. Vorrei far uscire lei. Ma non so come fare. Non posso chiedere aiuto. Altrimenti dovrei dire a qualcuno che a casa mia c’è questo luna park segreto. Dovrei dire le stesse parole del mostro e quello che risponde la mamma. Dovrei dire che non so quante volte devo ripetere ti prego perché un desiderio si avveri”. In una manciata di giorni si svolge la storia di Benny e Stella, bambini troppo soli alle prese con la peggiore delle violenze, quella nascosta fra le mura di casa, di cui è difficilissimo parlare e da cui si cerca spesso di restare lontano.

