Bilù
La piccola Bilù è gialla, con lunghe orecchie e tre occhi. Si è persa e cerca disperatamente qualcuno che l’aiuti a ritrovare la sua mamma, non le piace stare da sola e vorrebbe tanto degli amici. Ma tutti gli adulti la evitano e la scacciano. Va meglio con i bambini che giocherebbero volentieri con lei se non ci fossero altri adulti che intervengono! Così quando finalmente la sua mamma la ritrova, Bilù le racconta che “le creature terresti erano per la maggior parte grandi e ostili ma ce n’erano alcune piccole che promettevano bene”.
Il pirata gentile
Piero discende da una famiglia di pirati ma non ama arrembaggi e razzie e decide di andarsene per mare sulla sua barchetta che ben presto lo lascia in balia delle onde. L’incontro con una balena e poi quello con altri naufraghi disperati gli apre nuove prospettive e il loro soccorso diventa la sua ragione di vita. L’albo è stato stampato con caratteri ad alta leggibilità per facilitarne la fruizione a tutti.
La traversata
Dopo aver soccorso un barcone di migranti, il vecchio Ezechiele ritrova sulla spiaggia lo zainetto di un bambino e decide di partire alla ricerca della madre cui lo vuole riconsegnare rassicurandola sul buon esito del viaggio. Un romanzo che prende spunto dai tanti, troppi, oggetti che restano sulle spiagge o nel mare, uniche tracce dei loro proprietari i cui destini si perdono nel nulla e nell’indifferenza generale.
Il mondo ha bisogno delle ragazze (di me)
“Ricorda: il mondo ha bisogna di te almeno quanto tu hai bisogno di lui”. Un libro nato, come dice l’autrice “pensando a mia figlia, a me alla sua età e a quello che avrei voluto sapere, e a tante altre ragazze che vedo crescere intorno a me, diventare donne in un mondo che non è per niente gentile, ma che ha un gran bisogno di loro, anche se non lo sa”. Attraverso suggerimenti, biografie e suggestioni, il libro vuole offrire alle giovani lettrici spunti di riflessione e stimoli per conoscersi meglio e farsi valere.
Lo strano uovo
“Tutti avevano deposto un uovo. Tutti, tranne la Papera”. Ma un giorno ne trovò uno e le sembrò bellissimo anche se gli altri animali non erano molto d’accordo. Una storia semplice che parla di accettazione, superamento dei pregiudizi e capacità di accoglienza.

