Buh!
Una versione inedita della famosa storia dei tre porcellini in cui la divisione fra le due pagine fa da insolita barriera ed impedisce la cattura dei tre fratellini. Ma il lupo non si arrende e dopo diversi tentativi infruttuosi troverà un’altra strada per raggiungerli.
La gamba di legno di mio zio
Avventure per mare, zii un po’ corsari che tornano dopo tanti anni con belle storie da raccontare, un bambino dalla spiccata immaginazione e anche, tra le righe, storie di migrazione e di sopravvivenza. E’ la Storia grande dentro le storie piccole che le parole e le immagini del romanzo propongono ai piccoli lettori. E’ la magia del racconto, la trasmissione (anche e spesso orale) di una memoria condivisa, il racconto delle origini e del passato. Come dice l’autore “a ispirarmi, in questo caso, sono state le storie che ho ascoltato da bambino nella mia famiglia. Erano tutti dei grandi narratori orali, e avevano un istintivo senso dell’avventura, forse anche perché le storie che raccontavano erano vere, per quanto le condissero ogni tanto con delle digressioni fantastiche. Ho sempre creduto che siamo i libri che abbiamo letto. È la materia di cui è fatta la nostra voce. […] Sono loro che ci hanno educato a un’idea di libertà. È sempre un gioco di specchi, di rimandi, di passioni. Tutto è sempre contaminato: la propria esperienza, quella degli altri, una frase o parola che per noi risuona in un certo modo… e poi la musica. La musica che abbiamo ascoltato, quella che vorremmo riprodurre scrivendo”.
Sssh
Le uniche parole di questo albo sono suoni onomatopeici che accompagnano le azioni dei mille protagonisti delle grandi pagine illustrate. Un libro pieno di rumori, quelli che ci circondano ogni giorno e che noi stessi produciamo. Ma che suggerisce anche una strada sicura per chiudere fuori il frastuono.
Susi disegna
Il ritratto di un cane cui viene aggiunta una zampa e poi, per non farlo inciampare, anche le ali, quello di un nonno con le orecchie verdi e rosse… La storia di una bambina vivacissima alle prese con colori e pennelli e un’immensa fantasia scritto con accorgimenti grafici che ne permettono la lettura a tutti.
La guerra può aspettare
“Nella caserma del battaglione d’assalto, i giorni passano uno dopo l’altro senza che succeda nulla di nuovo. I soldati hanno ripitturato tutti i muri per tre volte, pur di fare qualcosa”. Al colmo della noia, il generale decide di attaccare il paese confinante. Ma le sue comunicazioni non ottengono l’effetto sperato: dall’altra parte gli si dice che sono troppo impegnati in altre attività per pensare a combattere. Devono andare in pasticceria, a una festa…. Una storia divertente che invita a combattere arroganza e violenza con intelligenza e ironia scritta con accorgimenti grafici che ne permettono la lettura a tutti.

