Un colore tutto mio
Ultima uscita di Officina Babùk che sta traducendo in simboli i libri più amati del nutrito catalogo di Babalibri e che questa volta propone la versione in simboli della storia del piccolo camaleonte alla ricerca di un colore tutto suo. L’impresa si rivelerà impossibile, tutto cambia colore intorno a lui e insieme a lui, ma la soluzione, suggerita da un altro camaleonte, sarà molto semplice.
La grande festa dei supereroi
“Capitan Ametista non c’è più. Si è addormentato sulla poltrona un pomeriggio e non si è più svegliato […] presto sarà Natale, ma è triste pensare alle feste senza di lui”. Ultimo capitolo delle storie dei supereroi che, ormai anziani, trascorrono le loro giornate in una casa di riposo. La scomparsa dell’amico rende tutti apatici e incapaci di riprendersi. Ma Natale si avvicina e bisogna trovare una soluzione, anche per ricordare l’amico. Sarà l’arrivo di un cucciolo ad aiutarli. Il libro è stato stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono fruibile anche da chi ha difficoltà di lettura.
Tre dita
“Se pensate che avere o non avere le mani non faccia una così grande differenza, be’ vi sbagliate […] ovvio. Avrei desiderato che le mie dita e le mie mani fossero ricresciute come foglie da un ramo, ma purtroppo non è così che funziona. Dovevo accettare il fatto che ciò che mi era stato tolto non mi sarebbe stato restituito. Mai più”. Siamo a Bettolle, un piccolo paese toscano, nel pieno della seconda guerra mondiale. È Nado che racconta della sua famiglia, dei suoi amici e dell’esplosione che gli ha tolto quasi tutte le dita. Il ragazzino non si scoraggia e cerca di prendere parte a quello che gli succede intorno anche senza capirlo fino in fondo. Il romanzo è ispirato alla vita dello scultore Nado Canuti, padre dell’autore ed è stampato con un font ad lata leggibilità.
Animali di versi
La trasposizione in simboli di una divertente rassegna di animali che non rispettano gli standard e sottolineano come la loro “diversità” sia un valore aggiunto, qualcosa di positivo piuttosto che una mancanza. Una nuova uscita per Officina Babùk che sta traducendo in simboli i libri più amati del nutrito catalogo di Babalibri.
Forbidden music
Bernardo, dopo la morte della madre da cui il padre non sembra riprendersi, si è trasferito in un piccolo paesino dove vive la nonna. Nella testa gli suona un ritmo musicale di cui non capisce l’origine e che lo costringe a muovere le mani a tempo. Mentre cerca di capire cosa gli sta succedendo, con due nuovi amici scopre un piccolo bar e la sua storia si intreccia con quella di Anna che viveva a Berlino est ai tempi della Guerra fredda e del Muro e adesso sta immobile vicino al pianoforte del bar, senza parlare. Come lui, è sopravvissuta ad un immenso dolore. Il loro incontro permetterà ad entrambi di rialzare la testa. Il libro è stampato con la font leggimi© che ne consente l’accesso anche a chi ha difficoltà di lettura.

