Banchetto per cani
“Quando hai tredici anni e sei cresciuto in un orfanotrofio, non sogni più che un re venga a prenderti con la sua carrozza dorata e ti porti a vivere nel suo palazzo. A quell’età sogni piuttosto che qualcuno venga a liberarti. Ma le famiglie normali vogliono adottare un bel bambino paffuto e biondo, non uno alto e con i capelli rossi”. Così, quando un misterioso personaggio lo porta a vivere con sé, Martin si sente molto fortunato: l’uomo è ricco e vive in una villa bellissima. Scoprirà ben presto di essere intrappolato in un terribile esperimento scientifico. Un romanzo horror per ragazzi, impaginato con criteri di alta leggibilità e accompagnato da illustrazioni fotografiche tratte da immagini d’epoca che ne amplificano l’atmosfera minacciosa.
Cinque minuti prima dell’estate e altre storie horror
Otto brevi racconti che catapultano il lettore in atmosfere inquietanti: da uno scambio di corpi che finirà male allo scambio di favori preteso da un pozzo dei desideri, passando da un bambino che desidera un robot mentre il padre di mestiere distrugge quelli obsoleti … ambienti normali, quotidiani che improvvisamente si trasformano e diventano lo sfondo di storie terrificanti, che lasciano senza fiato. Un romanzo horror per ragazzi, impaginato con criteri di alta leggibilità e accompagnato da immagini fotografiche che rendono i racconti ancora più paurosi.
Un colore tutto mio
Ultima uscita di Officina Babùk che sta traducendo in simboli i libri più amati del nutrito catalogo di Babalibri e che questa volta propone la versione in simboli della storia del piccolo camaleonte alla ricerca di un colore tutto suo. L’impresa si rivelerà impossibile, tutto cambia colore intorno a lui e insieme a lui, ma la soluzione, suggerita da un altro camaleonte, sarà molto semplice.
La grande festa dei supereroi
“Capitan Ametista non c’è più. Si è addormentato sulla poltrona un pomeriggio e non si è più svegliato […] presto sarà Natale, ma è triste pensare alle feste senza di lui”. Ultimo capitolo delle storie dei supereroi che, ormai anziani, trascorrono le loro giornate in una casa di riposo. La scomparsa dell’amico rende tutti apatici e incapaci di riprendersi. Ma Natale si avvicina e bisogna trovare una soluzione, anche per ricordare l’amico. Sarà l’arrivo di un cucciolo ad aiutarli. Il libro è stato stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono fruibile anche da chi ha difficoltà di lettura.
Tre dita
“Se pensate che avere o non avere le mani non faccia una così grande differenza, be’ vi sbagliate […] ovvio. Avrei desiderato che le mie dita e le mie mani fossero ricresciute come foglie da un ramo, ma purtroppo non è così che funziona. Dovevo accettare il fatto che ciò che mi era stato tolto non mi sarebbe stato restituito. Mai più”. Siamo a Bettolle, un piccolo paese toscano, nel pieno della seconda guerra mondiale. È Nado che racconta della sua famiglia, dei suoi amici e dell’esplosione che gli ha tolto quasi tutte le dita. Il ragazzino non si scoraggia e cerca di prendere parte a quello che gli succede intorno anche senza capirlo fino in fondo. Il romanzo è ispirato alla vita dello scultore Nado Canuti, padre dell’autore ed è stampato con un font ad lata leggibilità.

