Il mio papà ha una gamba sola
Fabrizio Macchi, dopo aver perso una gamba a sedici anni, si dedica al ciclismo, partecipando a diversi Giochi paralimpici, fino a vincere una medaglia di bronzo ad Atene nel 2004. In questo racconto, il figlio Thomas va alla ricerca dell’infanzia del padre e, attraverso espedienti fantastici, si tuffa nel passato incontrandolo bambino e poi ragazzino, ripercorrendone la storia fino ai giorni dell’intervento che gli ha cambiato la vita ma non l’ha sconfitto.


Come Christopher e Julian, anche Charlotte è in classe con Auggie, nato con una grave malformazione al volto e per questo isolato e deriso dal resto dei ragazzi. Lei è una dei tre ragazzi scelti per dare il benvenuto al nuovo compagno e facilitargli l’ingresso nella nuova scuola. L’autrice si concentra qui sulle vicende della ragazzina, le sue amicizie, il desiderio di piacere e di essere popolare. Auggie resta sullo sfondo ma il rapporto con lui pian piano condizionerà le scelte di Charlotte e l’aiuterà a crescere.
Senza bisogno dell’aiuto delle parole, seguiamo pagina dopo pagina l’accesa gara delle coccinelle in attesa di sapere chi vincerà. Una coccinella si stacca dalle altre e le precede. Ma cosa succede? Le altre coccinelle scivolano inesorabilmente verso il centro del libro e non riescono a spostarsi sulla pagina di destra, precipitano l’una sull’altra! Vicina al traguardo, ma sola, l’unica potenziale vincitrice deve decidere se proseguire o tornare indietro ad aiutare le compagne.
“A solfeggio imparavo che due neri valgono quanto un bianco, e la sera sul bus non potevi sederti se eri stanco. Ma no. Bastava che le note si mischiassero , che nell’aria insieme danzassero, perchè la verità saltasse fuori: nella musica non esistono colori”. In un bianco e nero incisivo e potente, l’albo racconta la storia di Nina Simone, grande cantante e pianista jazz americana, vissuta negli anni in cui ancora ai neri non era permesso sedersi in autobus né occupare i primi posti nemmeno in chiesa.
Per raccontare ai ragazzi più giovani l’attentato alle Torri gemelle, Affinati sceglie una strada originale: immagina che Eddy, giovane abitante di un altro pianeta, scappi insieme ad un amico dalla scuola e dalla sua terra e si ritrovi proprio a New York la mattina dell’attentato. Separati al momento del crollo delle torri, Eddy si metterà alla ricerca del compagno, arrivando anche in Afghanistan e in Pakistan. Avrà modo così di conoscere e ascoltare altri ragazzi, che lo aiuteranno a capire cosa è successo e quali conseguenze tutto questo comporti per il resto del mondo.