Come in un film
Nell’inseguire la sua palla, la piccola protagonista si trova proiettata in un mondo fantastico dove incontrerà attori e registi famosi. Un gioco divertente per i lettori che, osservando le sagome dei personaggi che la bimba trova sul suo cammino, devono indovinare a chi corrispondono. Per chi non ci riesce, in fondo al libro ci sono le risposte!


“Jimmy appena nato era riccio, Soledad appena nata era pelata, Youssef appena nato era tutto rosso, Sveva appena nata era chiara. Ora non più”. L’albo segue i quattro bambini mentre crescono, sottolineandone le differenze ma soprattutto i cambiamenti. Perché “per restare se stessi, tutti cambiano. Ora e sempre. Diversi”.
Una riflessione sul tema, sulle criticità e le potenzialità che porta il lavorare, pensare e produrre insieme, sull’impegno che comporta saper coordinare e allenare la capacità generativa che evita la routine e fa spazio alla sperimentazione e alla capacità inventiva e innovativa.
Come aiutare tanti giovani fragili nel cammino di costruzione della propria identità personale e sociale? Come far sì che la scelta dell’educazione sia l’opzione sociale prioritaria? Quali possono essere i luoghi dell’incontro? Come ricostruire relazioni fra ragazzi e adulti? Che direzione deve prendere un investimento pedagogicamente fondato, che riconosca la problematicità delle azioni educative? Il libro ruota intorno a queste domande e traccia un possibile percorso di riflessione e di lavoro.
“Mi vedi? Non mi vedi? E’ normale così, perché sono minuscolo e poi non riesco a star fermo; ma ci sono. Mi chiamo Cam e sono un seme”. Seguendo il suo viaggio l’albo accompagna i piccoli lettori alla scoperta dei luoghi dove si trovano gli ospedali di Emergency mentre ascolta le storie dei tanti bambini vittime di guerra. Il suo cammino è accompagnato dalle illustrazioni di sei fra le più importanti illustratrici italiane.