Adele
Un bel romanzo ambientato a Torino negli anni ’60 che racconta di Adele, figlia della portinaia di un grande palazzo signorile. Dal cortile del palazzo osserva quello che accade e riflette su quello che vede. Ne discute con Giulio che abita al piano nobile ma che la considera alla pari. Poi la vita va avanti, Adele finisce in collegio mentre Giulio si trasferisce a San Francisco dove spera di poter vivere con più serenità la sua omosessualità che in Italia tiene nascosta. I due si perdono di vista ma Adele, con ostinazione e coraggio, cerca di migliorare la propria condizione, abbattendo confini e restrizioni che si troverà davanti. Ritroverà anche Giulio e, insieme, troveranno il modo di essere felici senza rinunciare a se stessi. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a che ha difficoltà di lettura.


Se è vero che ogni libro è un’occasione per perderci per qualche ora tra le sue pagine, entrare in una biblioteca significa poterci smarrire per un’esistenza intera. Un piccolo manuale che guida alla scoperta delle biblioteche di tutti i continenti e le epoche: un invito a esplorare le loro storie e a passare la mano sugli scaffali a caccia di racconti e segreti, a conoscere le persone che tengono viva la fiamma che alimenta la loro magia, permettendo che restino per sempre aperte a tutti. Perché si può essere soli in molti luoghi, ma non lo si è mai in una biblioteca.
Le parole sono oro, materia preziosa capace di custodire le storie. Aver cura delle parole nelle relazioni è un gesto di umanità, di responsabilità e partecipazione. Una parola non vale l’altra, i bambini e le bambine lo sanno per averlo imparato spesso sulla loro pelle. Le parole possono essere lievi e accompagnare ai voli, o pesanti, taglienti, schiaccianti. Possono essere luminose e misteriose, esatte o sciatte. Tra le pagine di questo libro è ospitato un percorso personale attraverso alcune parole scelte fra quelle che più hanno toccato l’autrice. Ogni parola un capitolo in cui si raccolgono esperienze vissute e fonti letterarie, linguistiche, musicali, visive. Suggestioni per cercare.
“A volte, di notte, penso a tutti noi. A ogni persona autistica, ai milioni che sono esistiti prima che venisse trovato un nome per questa condizione nel ventesimo secolo […] sento nei polmoni il respiro di un milione di vite passate e in quel momento so che Addie non imparerà mai da me la paura o la vergogna. “Addie, io sono fantastica” le dico, come se fosse un grande segreto fra noi “sono la migliore di tutte. Non te lo hanno detto?” Il mondo cercherà sempre di spegnere una debole scintilla di luce ma io no. Io la alimenterò finchè diventerà una fiamma danzante”. È Keedie che racconta di sé, della gemella che a scuola sta nel gruppo dei bulli, e della sorellina più piccola che sta affrontando le sue stesse difficoltà.
“Natalia era nata in una casetta al limitare del bosco” che decide di lasciare per trasferirsi in città quando le comincia a sembrare troppo piccola. Vivrà lunghi anni con intensità e passione ma alla fine sarà la città a sembrarle troppo grande, così tornerà alla sua prima casa dove pian piano diventerà sempre più piccola e disorientata anche se “si godeva la pace della sua casetta, immersa nella sinfonia del bosco”. Finchè non giunge un uomo che “camminava da secoli e aveva solo bisogno di un tetto sotto cui riposare”. Natalia è ormai invisibile ma sta al suo fianco aiutandolo a ritrovare se stesso. Una storia ricca di significati che affronta il trascorrere del tempo, la memoria, la natura, l’arte e l’ispirazione.