Animali di versi
La trasposizione in simboli di una divertente rassegna di animali che non rispettano gli standard e sottolineano come la loro “diversità” sia un valore aggiunto, qualcosa di positivo piuttosto che una mancanza. Una nuova uscita per Officina Babùk che sta traducendo in simboli i libri più amati del nutrito catalogo di Babalibri.


Il piccolo coniglietto non riesce ad addormentarsi, nella sua testa sfilano le immagini del passato di guerra e morte da cui sono fuggiti. Teme di non essere abbastanza coraggioso e che dovranno abbandonare anche il luogo sicuro in cui sono arrivati. Intanto però a scuola è successo qualcosa che non riesce a raccontare … Un bell’albo che, con parole e immagini delicate, racconta il dramma della fuga, la paura della morte e la percezione del sopruso visti con occhi di bambino e che, insieme, aiuta i più piccoli ad avere speranza e a capire cos’è davvero il coraggio.
Picchio e cinciarella vivono in due boschi lontani, con abitudini, linguaggi e ritmi diversi, ma bisogni comuni: un nido sicuro, il cibo, la compagnia. Un giorno, a causa di una tempesta, sono costretti ad incontrarsi: sono diffidenti e poco disposti ad accettarsi poi, osservandosi, pian piano cambiano atteggiamento. Un piccolo albo bifronte che permette ai lettori di seguire il racconto dell’uno o dell’altro mentre le pagine si avvicinano al centro del libro proprio come i due uccellini che, pagina dopo pagina, imparano a conoscersi e ad accogliersi a vicenda.
Undici
La nonna di Sveva è morta da poco e la bambina ne sente molto la mancanza. Un giorno, entrando in casa, vede un topo sulla poltrona preferita della nonna e, esaminandolo da vicino, si accorge che si comporta proprio come lei: stesso colore rossiccio, stessi cibi preferiti, stesso modo di arruffarle la testa sulla poltrona. Come è possibile? Una storia lieve per affrontare il dolore del distacco.