Skip to main content

Archivi:

Mese: Gennaio 2024

Belli fuori

“Forse, dopo aver letto questo libro, un lettore crederà che io abbia voluto raccontare la bellezza della bruttezza attraverso la scoperta della bruttezza della bellezza, abbia voluto dare dignità a ciò che non è bello, attraverso la relativizzazione della bellezza con la B maiuscola […] non ho cercato di definire la bellezza nella disabilità, ma di suggerirla e di lasciare ad ogni lettore l’avventura di viverla dentro di sé. Non ho voluto dimostrare la bellezza delle persone con disabilità, anche perché ciò non è possibile: non perché non ci sia bellezza, ma perché non si può dimostrare. Possiamo però mettere in dubbio l’uguaglianza bruttezza-bellezza, tante volte data per scontata”. Una riflessione sull’estetica della disabilità, sulla bellezza di quello che si scosta dalla norma.

I migranti

Quando la maestra annuncia l’arrivo di due migranti per il giorno successivo, Pauli e suo fratello iniziano a fantasticare. Non conoscono la parola e fanno numerose ipotesi: che siano dolci? Piccoli animali? Giochi di parole? All’entusiasmo e alla curiosità piano piano si sostituisce un po’ di paura. E se fossero spiriti maligni? E così il mattino dopo “siamo entrati in classe con una fifa blu, aspettandoci il peggio […] c’erano solo due bambini nuovi seduti in fondo all’aula”. Una storia delicata che sa trasmettere, con ironia e un sorriso, quanto potere hanno i pregiudizi e come, in fondo, è facile superarli.

Biblioteche 0/18 e pratiche di cittadinanza

“Fare esperienze insieme è un antidoto a pregiudizi e narrazioni antisociali: se si condivide qualcosa con l’altro, anche solo il fatto di frequentare gli stessi luoghi comuni, non si aderisce acriticamente al mito della tradizione sotto attacco, l’identità è plurima, mutevole, anche quella comunitaria. Crescere in ambienti che accolgono senza discriminazioni incide sulla capacità di aprirsi alle molteplici maniere di esistere nel mondo. Biblioteche, servizi educativi, scuole, parchi e piazze, sono luoghi che rendono fattivamente esigibili i diritti di chi non ha ancora diciotto anni e quindi il diritto di esprimere formalmente il proprio punto di vista, di denunciare e proporre soluzioni”. Una raccolta di riflessioni sul ruolo attuale delle biblioteche con particolare riferimento a quanto possono fare per bambini e ragazzi.

Per piccole mani

“Se è vero che la letteratura per l’infanzia contribuisce in misura così determinante alla crescita delle bambine e dei bambini è perché certi libri sono capaci di renderli, anche se solo nello spazio compreso tra quei confini narrati, degli autentici lectores in fabula e di far loro vivere per interposta persona le stesse avventure e le stesse emozioni del piccolo eroe o della piccola eroina”. Una raccolta di riflessioni teoriche e proposte operative sul tema della letteratura per l’infanzia.

Mille briciole di luce

“… forse è solo una storia / e quello che conta / è nascere / che sia da un uovo / da una perla / dalla mano aperta / tesa degli amici / e poi nascere di nuovo / e crescere / imparare a essere felici / e rinascere senza dover passare / per la morte / e farlo insieme / ancora dieci cento mille volte”. Così canta il coro delle ginnaste alla fine della storia di Danni che ha dodici anni e una grande passione: la ginnastica ritmica, uno sport riservato alle ragazze. Insieme ad Ambra si allena lontano dalla palestra dove non può essere ammesso e sogna di poter prendere parte al saggio finale che hanno ideato insieme. Dovrà superare diffidenze e pregiudizi ma riuscirà a concretizzare il suo desiderio.

  • 1
  • 2