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Mese: Settembre 2023

Amico albero

“Un albero è molto di più di una sedia, è legno che vive. Sono tutto contro il tronco. Ascolto […] senza aver varcato nemmeno una porta, sono entrato nell’albero. Gli dico il mio nome e ne invento uno per lui. La corteccia, le gambe, il cielo e il mio cuore si mescolano”. L’incontro di un bambino con un albero al quale si rivolge direttamente in un dialogo intenso e pieno di poesia.

Una damigella NON in pericolo!

“C’era una volta, in una terra magica e lontana, una torre molto alta […] rinchiusa in cima alla torre, c’era una damigella … in pericolo!”. Sembra l’inizio di una classica fiaba ma già nell’illustrazione successiva ci si rende conto che le cose non stanno proprio così. In un dialogo serrato con il narratore, cui si rivolge direttamente, la damigella cerca di fargli capire che sa difendersi benissimo da sola e che, se c’è qualcuno in difficoltà, non è certo lei!

Bad Castro

In una notte di guerriglia le strade di un ragazzo ricercato per omicidio e di una giovane poliziotta si incrociano. Sarà una notte difficile in cui dovranno fare in modo di non essere uccisi ma che, con il passare delle ore, li costringerà a cambiare il metro con cui si misura il mondo. Un bel romanzo che ci costringe a riflettere su pregiudizi e concetti che si danno per scontati, cambiando continuamente le posizioni dei due protagonisti in un serrato, e non scontato, modificarsi di aspettative e di convinzioni su quello che è giusto e quello che è sbagliato, fino all’inedito finale.

Chiamami così

“L’intento di Chiamami così, dunque, è parlare delle naturali diversità che caratterizzano noi esseri umani come un vantaggio, una risorsa, e non come un problema. Riflettendo, magari, anche sul ruolo che può avere ognuno di noi, nel proprio piccolo, per attuare questa piccola rivoluzione. Perché, ricordiamocelo: la lingua, e la società, si cambiano da dentro e dal basso, a partire dai nostri costumi – linguistici e sociali – individuali”. Il libro fa il punto sul dibattito che si è sviluppato in Italia intorno al linguaggio, sottolineando quanto sia importante non dare mai nulla per scontato.

Va bene così

“Nessuno dei medici si era assunto la responsabilità di comunicarci quantomeno il sospetto della sindrome di Down […] hai cambiato la nostra vita, l’hai resa un po’ più movimentata ma ci hai fatto comprendere il suo vero senso, quello che ti permette di riconsiderare ogni cosa attraverso una magica lente che cancella tutto ciò che è poco significativo per calcare i contorni delle sole cose importanti. Sei stato, sei e sarai sempre, il magnifico caleidoscopio attraverso il quale, da quel 10 agosto, oggi guardiamo il mondo”. È la madre a raccontare la storia di Gabriele e di come ha cambiato la vita della loro famiglia.

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