Bioetica e infanzia
Gli autori analizzano malattie di particolare complessità e rarità, in età pediatrica, esaminandole sia dal punto di vista medico che etico con particolare attenzione ai trattamenti clinici e facendole precedere dal racconto di alcuni casi esemplificativi.


“Ti ho preparato l’estate vedrai, come ogni anno dopo la primavera”. La voce del nonno accompagna il bambino nel mistero della morte. Un messaggio che sa essere rassicurante nella sicurezza che sa dare al piccolo sulla continuità della vita e la sua invisibile vicinanza. “Promettimi di piangere poco, bambino mio, non voglio vedere l’oceano nei tuoi occhi promettimi di pensare a me, mentre rido questo mi renderà felice, un poco felice”.
“Django non sapeva nè leggere nè scrivere, ma come suonava il banjo! […] Non si parlava che di lui e del suo banjo nelle balere di Paris”. Ma un grave incidente lo priva di alcune dita. Sembra che la sua carriera sia terminata ma, con determinazione e costanza, Django si esercita su una chitarra che gli è stata donata mentre era in ospedale. Il ritmo della musica accompagna la storia vera di un grande chitarrista jazz.
“Un mattino, di punto in bianco, senza un perchè, al signor L. spuntarono le ali”. Poche righe di testo accompagnano le illustrazioni e il signor L. alla ricerca di una spiegazione. Ma non sarà una risposta razionale quella che conclude il racconto.
“Cate, e se io fossi una ragazza a cui piacciono le ragazze?” Simona ha tredici anni, le piace giocare a calcio ed è sempre andata d’accordo con tutti, sia maschi che femmine. Ma adesso le sue amiche parlano solo di fidanzati e di baci e lei si sente diversa e comincia farsi tante domande. Un romanzo centrato soprattutto sui cambiamenti dell’adolescenza ma che introduce con delicatezza anche il tema dell’omosessualità femminile che ben difficilmente compare nei romanzi per ragazzi.