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Giorno: 23 Giugno 2013

Lo Stato siamo noi

“Tu parli l’italiano,
lei sa solo il dialetto,
io sono musulmano,
lui un cattolico perfetto;
[…]
Io non ho mai studiato,
tu scrivi sui giornali:
la legge dello Stato
però ci vede uguali.”
Una piccola raccolta di poesie, costruita insieme ai bambini di una scuola primaria, per raccontare a tutti i primi dodici articoli della Costituzione.

Hank Zipzer e le cascate del Niagara

“Un insegnante è venuto a casa nostra. Ha detto che potrei avere dei disturbi dell’apprendimento. Ha detto che il mio cervello potrebbe essere diverso”. “Siamo tutti diversi” ha detto Papà Pete – è quello che ci rende fantastici”. “Ma che cosa succede se il test dimostra che sono stupido?” “Nipote caro, non c’è niente di stupido in te. Non hai forse costruito quel progetto per la scuola? Non hai capito come costruire il cappello? Non hai sorpreso tutti quanti i miei amici alla sala da bowling? Tu sei un vincente, Hank”.
Hank frequenta la quarta elementare, è socievole, intelligente e creativo ma ha molte difficoltà quando deve impugnare la penna. Difficoltà non comprese dalla sua insegnante, la severissima signorina Adolf, che gli assegna un tema di cinque paragrafi sulle vacanze estive. Hank troverà una soluzione geniale per aggirare l’ostacolo che ha però esiti disastrosi se non fosse per la presenza del maestro Rock con cui deve passare il periodo di punizione.
Divertente e realistica, la storia di Hank riprende anche quella del suo autore, più noto come Fonzie, che ricorda “quando ero un ragazzo a New York City nessuno sapeva cosa fosse la dislessia. Mi dicevano che ero stupido e pigro, e che non sfruttavo le mie potenzialità. Era senza dubbio doloroso. Passavo la maggior parte del tempo a nascondere il fatto che leggere, scrivere, imparare l’ortografia, la matematica, le scienze –  praticamente tutte le materie tranne il pranzo – era realmente molto, molto difficile per me”.

Una mirabile avventura. Storia dell’educazione dei disabili da Jean Itard a Giovanni Bollea

Itard, Seguin, Montessori, via via fino Zavalloni e Bollea. Un percorso di conoscenza  e di analisi dei momenti, dei luoghi e dei personaggi che hanno fatto  la storia dell’educazione di bambini e ragazzi disabili, costruito intrecciando le voci dirette dei protagonisti con le analisi critiche di numerosi studiosi e utilizzando anche preziosi documenti d’epoca.