Charlie e il misterioso Professor Tiberius

“Quando ero più piccolo, parlavo solo degli uccelli e di nient’altro […] ma sono molto migliorato. Ora, quando qualcuno mi chiede “Come stai Charlie?” rispondo “Bene, grazie”, anche se per caso non sto bene, e nonostante il fatto che saprei sicuramente affascinare il mio interlocutore con una sorprendente e poco nota particolarità degli storni, invece di ammorbarlo con la banalità di un termine trito e ritrito come bene. Ma se questo è quel che la gente vuole, va bene così”. Charlie è ben consapevole delle difficoltà legate al suo deficit e per mantenere la calma si rifugia nello studio degli uccelli. Suo padre è stato gravemente ferito in Afghanistan e si trova in un ospedale in Virginia. Charlie deve raggiungerlo e si mette in viaggio, insieme ai fratelli e alla sorella. Nel viaggio li accompagna Ludmila, un’improbabile ragazza dai capelli rosa. Le numerose tappe aiutano il ragazzo a rinunciare ad alcune delle sue rassicuranti routine mentre il rapporto con i fratelli si fa più significativo e intanto si scopre il passato di Ludmila e cosa la collega al padre dei ragazzi cui sembra molto legata.

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