Racconti del buio

Dieci storie, diverse per genere e ambientazione, ma tutte accomunate dalla stessa condizione di buio totale in cui si muovono i protagonisti. Lo stesso buio che, in modo imperfetto, permette a chi vede di avvicinarsi e comprendere chi invece non può vedere. “Perché un non vedente dovrebbe cimentarsi con una materia come il narrare, che è in gran parte di marca visiva?”, si chiede lo stesso autore che poi spiega che l’ha fatto “per dimostrare, forse più a me stesso che agli altri, che la disabilità è sempre e soltanto relativa. Rispetto alla letteratura la mia disabilità è stata superata grazie alla letteratura stessa, per diventare in questo modo una disabilità del tutto ininfluente ai fini del risultato”.

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