Tutti i cari animaletti
“Un giorno ci stavamo annoiando e avevamo voglia di fare qualcosa di bello. Ester fu tutta contenta quando trovò un bombo morto […] era sempre molto coraggiosa. Io ero piccolo, invece, e avevo paura sia della vita che della morte. Neanche conoscevo qualcuno che era morto”. Il ritrovamento dell’insetto è l’occasione per creare una particolarissima agenzia funebre che si occupa di seppellire i piccoli animali che i bambini cominciano a cercare. Con un linguaggio leggero e grande tenerezza, Nilsson accompagna i piccoli alla scoperta della morte. Li vediamo piangere calde lacrime ma poi lasciarsi tutto alle spalle “presi da qualcosa di completamente diverso”, com’è tipico dei più piccoli.
Il centro del mondo
Phil, voce narrante, vive con la sorella gemella e la madre in una vecchia, grande casa ai margini del paese, dai cui abitanti sono guardati con diffidenza e spesso con ostilità. In un continuo passaggio fra il presente e il passato, la storia ne segue le vicende, gli affetti e le difficoltà di relazione fra loro e con il resto del mondo. E così lo vediamo crescere, affrontare i segreti del passato, imparare a convivere con la sua sessualità e con amici e nemici. Tanto che alla fine dirà: “Ho imparato questo: l’amore è una parola che puoi scrivere solo con inchiostro rosso sangue. Ti costringe a fare cose assurde. Ti fa regalare caramelle color arcobaleno, danzare per strada con delle scarpette rosse ai piedi, e persino scavare una tomba in un meraviglioso giardino finché le mani non sanguinano. L’amore infligge ferite profonde, ma in un modo tutto suo guarisce anche le tue cicatrici, a patto che tu ti fidi di lui e gli conceda del tempo”.
Le bambine di solito non salgono così in alto
Timoti ha dieci anni, scrive poesie e vive solo con il padre al quale non si stanca di chiedere notizie sulla madre e ipotetici parenti senza ottenere risposta. Troppo ansioso per frequentare la scuola, difficilmente mette il naso fuori di casa finché una mattina d’estate una stravagante ragazzina appare alla sua finestra e lo invita a fuggire con lei. È l’inizio di una fantastica avventura che riserverà molte sorprese e scardinerà i pregiudizi del ragazzino a proposito di quello che maschi e femmine possono fare. Timoti si lascerà travolgere dall’entusiasmo e dalla fantasia della piccola amica, con lei dormirà in una grotta, farà il bagno in un laghetto, fuggirà da un contadino armato di fucile e dovrà affrontare un orso. Intanto scoprirà che l’incontro con la bambina non è stato casuale e avrà finalmente risposta alle sue domande.
Prima di tagliare un albero
“Ricorda la casa degli uccelli, ascolta la voce del vento […] Prima di tagliare un albero fermati. Respira. Perché … la sua vita è la tua”. Un grande albo illustrato per non dimenticare che gli alberi sono il nostro respiro e il nostro futuro.
Un giorno, un ascensore
Una giornata apparentemente normale per i numerosi abitanti di un condominio che salgono e scendono da un piano all’altro. Vediamo un postino, una mamma pilota, tre gemelli litigiosi, un cane, una nonna, un violinista…Vicini di casa molto diversi l’uno dall’altro ma, si intuisce, con buoni rapporti fra loro. Sono tutti indaffarati ma, anche se le illustrazioni danno qualche indizio, solo alla fine si capirà il perché di tanto movimento.

