Bar Einstein
Attratto irresistibilmente da Sasha, una nuova compagna di classe, misteriosa e sfuggente, Edo decide di seguirla nei suoi spostamenti pomeridiani. Scopre così che la ragazza va in un quartiere degradato dove si rifugia in un bar che un tempo aveva attirato cantanti e musicisti famosi. È l’inizio di un’avventura complicata che mette in gioco le sue convinzioni e le relazioni con gli amici con cui vive in una piccola comune insieme ai genitori. Scoprirà, suo malgrado, il dolore che Sasha si porta dentro e si ritroverà, insieme ai suoi amici, a fare i conti con un passato tragico che li costringerà a scelte radicali, spartiacque fra un passato sereno e le fatiche di crescere e difendere i propri desideri e le proprie aspirazioni.
Orsi coraggiosi
Un bell’albo illustrato che segue la passeggiata di due orsi, un papà e il suo piccolo, nel corso di una calda giornata estiva. La meta è il fiume dove potranno rinfrescarsi ma arrivarci è faticoso e il piccolo cede a momenti di stanchezza. Con grande tenerezza, il papà lo sostiene lasciandogli però la possibilità di scegliere da solo come procedere. Una storia semplice, una giornata come tante per un rapporto padre e figlio davvero speciale.
A basso volume
Una riflessione a più voci sul tema della comunicazione per le persone con difficoltà uditive, tra nuove tecnologie ed esigenze individuali. Accessibilità e inclusione devono tener conto dell’aspetto umano, emotivo e comunitario, per venire incontro ai bisogni differenti di un “arcipelago della sordità” composto da persone uniche e diverse. Un’urbanista, una psicologa, un ricercatore e un giornalista, sulla base delle loro professionalità ed esperienze, partono dalle barriere che si sono aggiunte nella fase pandemica a quelle “consuete” per chi ha una disabilità uditiva, per esplorare le diverse possibilità consentite dalle attuali tecnologie per una comunicazione in presenza e a distanza.
Divergente
Hanno un effetto spiazzante le prime pagine di questo romanzo che ci presenta un mondo capovolto dove è Guillaume ad essere considerato diverso perché affetto dalla rarissima sindrome di Wing. Mentre proseguiamo la lettura, catturati dalle sue parole, ci rendiamo conto che la descrizione dei sintomi corrisponde alle caratteristiche di un qualsiasi adolescente neurotipico mentre la quasi totalità delle persone ha caratteristiche riconducibili allo spettro autistico e la realtà è a loro misura. Il ragazzino è isolato, confinato in una classe speciale, che raccoglie casi difficili su cui gli insegnanti non fanno alcun investimento. Quando incontra Grace che dice di avere la stessa sindrome, le cose sembrano cambiare. Ma in questo romanzo niente è scontato.
Lilo
È un cane la voce narrante di questo romanzo in cui, mentre racconta che si vergogna moltissimo delle sue zampe cortissime e che si sente molto brutto, ci mostra la sua padroncina, una bambina spaventata da strani messaggi sul cellulare, e una coppia di nonni affettuosi che si troveranno alle prese con il suo disagio e un ictus improvviso. Il cagnolino, che percepisce le difficoltà della bimba, coinvolge altri cani e dà il via ad un’indagine serrata che permetterà di scoprire il mistero.

